direttore Paolo Di Maira

Malta / l’isola dalla mille storie

Anno dopo anno, l’isola di Malta registra una crescita costante nei flussi delle produzioni audiovisive.
Merito della versatilità  dei suoi luoghi, o degli incentivi fiscali introdotti nel 2005 dalla locale Film Commission?
Ne parliamo con la responsabile, Luisa Bonello, che ha creato la struttura nel 1999.
“Sono tanti i fattori che rendono Malta appetibile alle produzioni estere: è facilmente raggiungibile dalla principali capitali europee, si parla inglese, il clima è favorevole e poi il nostro patrimonio storico – architettonico rende possibile la realizzazione di film storici e di costume senza che sia necessario costruire imponenti scenografie.”
Le locations più frequentate sono la capitale, Valletta, con il suo porto, le città  di Vittoriosa e Mdina, le spiagge dorate di Ghajn Tuffieha e Ramla I-Hamra, il porto di pescatori di Marsaxlokk, Palazzo Parisio a Naxxar e Villa Bologna ad Attard.
Durante il mese di luglio è stato girato a Malta il film danese “Tempelriddernes Skat III”, diretto da Giacomo Campeotto e prodotto dalla M&M (distribuzione Nordisk Film).
“L’aeroporto, Hagar Qim, le catacombe di Rabat: le locations maltesi questa volta rappresenteranno loro stesse sul grande schermo, e non un altro paese, questo è molto importante per noi, perché non capita molto spesso” afferma Luisa Bonello.
Ad agosto l’isola ha invece ospitato le riprese di “Largo Winch” il film diretto da Jerome Salle e prodotto dalla francese Pan Europennee (in coproduzione con Wild Bunch e TF1).
“Per quanto riguarda l’allestimento dei set più spettacolari, giocano un ruolo cruciale i Mediterranean Film Studios (MFS) e Fort Ricasoli, – continua Luisa Bonello,- dove, a fine estate, sarà  ricostruito il set del film tedesco “U-911”, prodotto dalla Wiedelman&Berg (i produttori di “Le vite degli altri”) e ambientato in un sottomarino.
In ottobre sarà  la volta di “Roman Mysteris, la seconda serie di una produzione per bambini della BBC”
I MFS consistono di tre grandi piscine dotate di tutte i macchinari necessari a ripodurre tempeste, onde, maree.
Si trovano proprio in prossimità  del mare, in modo che non sembra che ci sia soluzione di continuità  (questo elimina la necessità  di usare sfondi).
Vicino ai MFS si trova Fort Ricasoli: è una grandiosa fortezza che ha ospitato illustri set “epici”, come “Il Gladiatore”, “Troy”, e dove è stato ricreato un campo di rifugiati per “Munich”.
“Quando è stato girato “Munich” nel 2005, Malta ha dato il volto a ben 7 paesi mediterranei e mediorientali. – Afferma la Bonello – Ospitiamo una produzione “˜da blockbuster’ circa una volta ogni due anni: ovviamente ne siamo entusiasti, ed è importante per l’immagine dell’isola. Lo consideriamo comunque un “˜bonus’, pochè il target su cui contiamo, e che ci assicura un flusso costante di lavoro è costituito da produzioni con budget più contenuti: si realizzano film, ma anche molti documentari e serie televisive. In totale sono 8-9 le produzioni che ci scelgono ogni anno.”
Ma quali sono gli incentivi economici introdotti nel 2005?
“Chi sceglie Malta per realizzare (almeno in parte) la propria produzione “” spiega Bonello – può ottenere fino al 20% di rimborso spese. La spesa complessiva sul territorio non può essere inferiore a 30 mila lire maltesi (circa 70 mila euro). Oltre al denaro investito, consideriamo tutta una serie di altri criteri (l’impiego di tecnici locali, il fatto che Malta rappresenti sé stessa nel film e non un altro paese, produzioni provenienti da paesi che hanno con Malta degli accordi bilaterali di coproduzione”¦): ad ogni criterio diamo un punteggio, e questo determina l’entità  del rimborso.
Ma c’è ancora un gran lavoro da fare: “C’è carenza di alcune infrastrutture, soprattutto di teatri di posa, e questo spesso fa sì che le produzioni spendano meno tempo sull’isola”, ammette lucidamente la responsabile della Film Conmmission di Malta. ” Non sono molte le attrezzature disponibili, ci manca una vera e propria industria del cinema (maestranze di alto livello tecnico e creativo) anche se c’è molto talento fra i nostri giovani, e molta volontà “.
Per stimolare una crescita complessiva del settore, la Film Commission ha introdotto altri incentivi.
“Concediamo crediti fiscali (fino al 50% dell’investimento) ad imprese che contribuiscono all’espansione dell’industria audiovisiva maltese investendo in infrastrutture e servizi, e le cose stanno migliorando. Inoltre, ci impegniamo molto per tutelare l’ambiente che ci circonda , facendo così in modo che la nostra isola continui ad essere attraente per registi e produttori.”


Cinema&Video International     n. 8-9 Agosto/Settembre 2007

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