direttore Paolo Di Maira

MADRID/La Dolce Gran Via

Di Carolina Mancini


Un chilometro e mezzo di lunghezza per 80 edifici, 41 hotels, 216 negozi, 13 mila persone che ci lavorano: la Gran Via è da sempre la principale arteria di traffico, comunicazione e diffusione culturale di Madrid; una via davvero madrilena, dove la gente viene a passeggiare, a fare shopping, va al cinema.
Il suo storico e leggendario rapporto con il cinema è diventato il fulcro di una serie di iniziative organizzate da Promocion Madrid, l’azienda municipale di promozione turistica -www.esmadrid.com- (in collaborazione con Madrid Film Commission, FAPAE, la Federazione dei Produttori dell’audiovisivo e EGEDA), per celebrare il centesimo anniversario della sua creazione.


Fra queste, un tour che ripercorre le tappe e la geografia di questa intensa relazione, ricordando i film ambientati qui (“The Bourne Ultimatum” di Paul Greengrass, “Il Fiore del mio Segreto” e “Gli Abbracci Spezzati” di Almodovar, “Il Giorno della Bestia” di Alex De La Iglesia, “Apri gli Occhi” di Amenabar), e tutti gli edifici che hanno avuto un ruolo importante nella storia cinematografica della città .


Cinema & Video International ha partecipato al tour organizzato per la stampa internazionale, nel corso della quinta edizione degli Screenings madrileni Madrid de Cine, in questa sorta di Via Veneto spagnola.
Qui si riunivano i grandi protagonisti del cinema, non solo hollywoodiano – da Ava Gardner, a Cary Cooper, da Rita Hayworth a Vittorio De Sica, da Orson Welles a Gina Lollobrigida – soprattutto dopo che il produttore americano Samuel Bronston diede un nuovo impulso alla vita cinematografica della città  aprendo, fra gli anni 50 e gli anni 60, degli Studios dove furono realizzate grandi produzioni, come “Il Dottor Zivago”, “Spartacus”.
Punto d’incontro di questa “dolce vita madrilena”, il Museo del Chicote, il bar che già  negli anni trenta era considerato il cuore della vita notturna della città , e che oggi ha recuperato la magia delle origini grazie all’assidua frequentazione di artisti e letterati.
La Gran Via era la via del cinema anche per la quantità  di sale che ospitava.
Spiega Pablo Bautista, alla guida di Promocion Madrid:
“Una volta c’erano 13 sale, adesso ne sono rimaste 3 a causa della concorrenza dei grandi centri commerciali con i multiplex in periferia. Per fortuna ben 3 di questi vecchi cinema sono diventati teatri, perché da qualche anno si importano i musical di Broadway e si “˜riadattano’ in spagnolo (adesso è in scena “Chicago”, ad esempio): una formula che sta avendo un grande successo.
Tra l’altro questa via si presta molto, perché c’è chi la paragona, nello stile, alle grandi vie di New York, come Broadway, appunto”.


I tre cinema “superstiti” sono il Capitol, dove oggi si tengono tutte le anteprime, il Palazzo della Stampa (così chiamato perché fu costruito proprio dall’Associazione della Stampa spagnola) e il Cinema Callao, la cui entrata principale si trova sull’omonima piazza, uno dei nodi nevralgici della Via e della città  stessa.
Prosegue Bautista: “Questa piazza è stata recentemente pedonalizzata e sono allo studio progetti per rivitalizzarla con eventi artistici e spettacolari. Vorremmo anche spostare qui le anteprime, perché, per il tappeto rosso, c’è molto più spazio qui che al Capitol”.


In occasione del Centenario della Gran Via il Cinema Callao ha riproposto (in maggio e giugno) i grandi classici del cinema (“Gilda”, “Via Col Vento”, “Casablanca”) che uscirono proprio qui tanti anni fa e che sono stati pubblicizzati da enormi poster che campeggiavano sulla facciata del cinema.
E a questo proposito, Bautista ci parla di un’iniziativa attraverso cui il Comune di Madrid cerca di preservare le storiche sale, quasi l’una di fronte all’altra, del Cinema Callao e del Palazzo della Stampa:
“Abbiamo una legge molto restrittiva per quanto riguarda l’illuminazione delle facciate degli edifici, molte delle luci e delle insegne luminose che vedete ora, dovranno essere rimosse.
Ma il Comune di Madrid ha deciso di fare un’eccezione per quest’area: c’è un progetto che prevede che sulla facciata di questi due cinema vengano posti dei maxi schermi, come quelli di Piccadilly Circus, che serviranno non solo per la promozione dei film, ma anche per tutti gli altri tipi di pubblicità , in modo che gli introiti aiuteranno queste sale a sopravvivere.
Lo chiediamo da molti anni, e adesso finalmente l’abbiamo ottenuto”


 


AD AGOSTO NICOLE KIDMAN, ASPETTANDO ALMODOVAR

Metà  dei film realizzati in Spagna si girano a Madrid, che è stata definita una delle tre città  più “cinematografiche” per la sua luce (assieme a Praga e a Quebec). Fra Agosto e Settembre, Pedro Almodovar girerà  a Madrid il suo nuovo film, “La Piel que habito”: dopo 2 settimane in Galizia il set si sposterà  nella capitale spagnola per circa un mese. In Agosto Madrid sarà  anche il set di “Intruders”, thriller diretto da Juan Carlos Fresnadillo e interpretato da Clive Owen e Nicole Kidman, una coproduzione Usa-Spagna fra Universal Pictures e la compagnia madrilena Apaches Entertainment.

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