direttore Paolo Di Maira

L’INTERVISTA/Frank Spotnitz: i Medici come X Files, storie di eroi autentici. Già al lavoro su Lorenzo il Magnifico, pensando a Michelangelo e Botticelli

“Ai Mip Dama Screenings c’erano prodotti eccellenti, ma per la maggior parte molto torbidi, neri, disturbanti, anche per questo “Medici- Masters of Florence” si distingueva dagli altri, grazie al suo messaggio positivo, pieno di speranza e romanticismo.”
Da creatore di mondi fantastici e fantascientifici (“X Files”, “The Man in the High Castle”), Frank Spotnizt ha fatto una lunga deviazione temporale, verso un genere, il costume, che non gli è congeniale, firmando la produzione creativa (assieme a Lux Vide) della saga della celebre famiglia fiorentina, che, confessa, l’ha molto appassionato.
“E’ una famiglia che non solo ha dato impulso al Rinascimento, ma che ha cambiato il mondo culturalmente ed economicamente, perché con l’invenzione delle banche, diventando banchieri del Papa , i Medici crearono le condizioni perché si producesse una sorta di mobilità sociale impensabile fino ad allora.”
Spotnizt ha anche molto apprezzato la fattura italiana del progetto: “Mi hanno sempre detto che girare in Italia è molto complesso e costoso, ma grazie a Lux Vide non è stato così, e abbiamo avuto accesso alle reali locations della storia che sono rimaste immutate dall’epoca in cui si svolsero i fatti. Inoltre avevamo a disposizione reparti che sono fra i migliori al mondo, dai costumi, al trucco e parrucco, alla fotografia, al production design….espressione massima di quella capacità artigianale per cui gli italiani sono famosi nel mondo.
Fra gli elementi che hanno ispirato la sua scrittura e che, rivela Spotnizt, si ritrovano anche in un prodotto apparentemente agli antipodi come “X Files”, “il principio machiavelliano del fine che giustifica i mezzi, secondo il quale a volte è necessario compiere azioni malvagie per giungere al bene, questo mi ha colpito molto, come il fatto che i Medici fossero molto religiosi. A Cosimo dispiaceva sinceramente quando era costretto a fare del male, io lo vedo come una sorta di uomo che ha sacrificato la sua anima per il mondo moderno in cui viviamo. Anche in “X Files” era presente molta cospirazione di tipo machiavellico. Sia ne i “Medici” che in “ X Files”, poi, ci sono protagonisti che sono genuinamente eroici, nel senso che hanno degli ideali, dei valori per i quali sono pronti a sacrificarsi.”

E dopo le vicende di Cosimo e Giovanni, a cui Spotnizt ha dato anche una cornice thriller, legata all’omicidio di Giovanni, e a Cosimo e Lorenzo che cercano di scoprire il colpevole, lo showrunner americano continuerà a raccontare il Rinascimento italiano:
“Stiamo già lavorando alla seconda stagione su Lorenzo il Magnifico, e probabilmente ce ne sarà un’altra ancora, per narrare tutta la sua vita straordinaria e quella degli uomini che hanno fatto il Rinascimento, quali Donatello, Michelangelo, Botticelli…”

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