direttore Paolo Di Maira

Le prime anticipazioni: apertura con Diários de Otsoga

La vita in diretta di tre ragazzi in una fazenda portoghese nell’estate 2020, fra voglia di vita e timore del contagio: Diários de Otsogaè un esperimento di “making of” del cinema girato in 16 mm da Miguel Gomes Maureen Fazendeiro ad aprire il 62° Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario, che sarà al Cinema La Compagnia di Firenze dal 20 al 28 novembre. Unpunto di vista attento e leggiadro sul lockdown, già passato, con successo, dalla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes

Nel ricco programma del festival, accanto ai 18 film del Concorso Internazionale e ai 7 del Concorso Italiano, numerosi Eventi Speciali. Fra questi, il focus dedicato all’ambiente (Habitat); i film legati al 1991 e la caduta del muro di Berlino (nella sezione Diamonds dedicata ai documentari dell’archivio del Festival dei Popoli); il programma di Popoli for Kids dedicato ai più piccoli, nato dalla collaborazione con le scuole fiorentine; la sezione Let the Music Play dedicata al documentario musicale. E, soprattutto, la prima retrospettiva italiana dedicata a Nicolas Klotz e Elisabeth Perceval: una selezione di 15 opere riunite nell’omaggio dal titolo “Frontiere in fiamme”, curato da Daniela Persico.

“Sono molto orgoglioso di portare al Festival dei Popoli e per la prima volta in Italia l’opera di due cineasti radicali e dalla forte vocazione civile – spiega il direttore artistico Alessandro Stellino– perché significa anche fare giustizia al fatto che nessun loro film sia mai stato distribuito nel nostro paese. Inoltre non si tratta di documentaristi puri, ma di registi che indagano la realtà e il nostro stare al mondo come corpi politici e sociali in una straordinaria varietà di forme, dal documentario alla finzione, passando per l’arte installativa e il teatro filmato, e questo è molto in linea con il nuovo orientamento che stiamo dando al Festival. Il loro cinema è un tuffo abissale nel cuore del contemporaneo, un’arte capace di reinventarsi costantemente, traendo linfa vitale dalla materia incandescente e sotterranea che scorre sotto e oltre il reale”.

La 62/ma edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT – Direzione Generale Cinema, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.

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