LAZIO/Nuova Legge per l’Audiovisivo

di Paolo Di Maira


Un unico Ente governerà  tutte le attività  regionali in materia audiovisiva: è questa la novità  qualificante della proposta di Legge Quadro Regionale sul Cinema e l’Audiovisivo presentata da Fabiana Santini, cui la Giunta di Renata Polverini ha dato il via libera. ” Si tratta “” ha spiegato l’assessore Santini – di un processo di ottimizzazione che comporterà  un “˜taglio’ complessivo di 45 poltrone tra dirigenti e consigli d’amministrazione”.
La proposta di legge prevede l’istituzione di un Ente, cui  faranno capo: Fondazione Cinema per Roma, Sviluppo Lazio, FiLas, UnionFidi Lazio, Bic Lazio, il gestore “˜Filiera produttiva regionale audiovisivo’ (fondi Fesr) e il gestore “˜Sovvenzione globale audiovisivo’ (fondi Fse), il Polo formativo integrato cinema e audiovisivo (Ats).
Sono previsti la soppressione del Carl, Centro Audiovisivo Regionale, e il recesso dalle Fondazioni Rossellini e Film Commission.
L’Ente opererà  attraverso un Programma operativo annuale che stabilirà  obiettivi, tempi e beneficiari degli interventi.
Prevede la costituzione di un Fondo quale strumento finanziario, di un Osservatorio regionale quale strumento di monitoraggio, e di un Tavolo regionale quale strumento di partenariato istituzionale.
All’assessore Santini Cinema & Video International ha posto alcune domande circa l’iter della Legge e i suoi effetti sulle attività  esistenti in regione.


Quando sarà  operativa la legge?
Ciò che ragionevolmente si può ipotizzare è la conclusione dei passaggi nelle commissioni consiliari cultura e bilancio entro la fine del mese di marzo, per poi approdare in aula.
Se non ci saranno grossi intoppi, entro la fine del mese di aprile si potrebbe giungere all’approvazione della proposta di legge.
La costituzione dell’Ente dipende dalla nomina dei suoi organi, che passa inevitabilmente attraverso il raggiungimento di intese tra le forze politiche.
Quanto alle approvazioni dello statuto e dei regolamenti dell’Ente e alle assunzioni del personale occorrerà  qualche mese. Quindi, sarebbe un risultato di assoluto riguardo se entro la fine dell’anno la legge venisse approvata.


La legge prevede che il tetto massimo delle risorse destinate al Fondo sia stabilito di anno in anno. L’annualità  delle scelte non rischia di incidere negativamente sull’efficacia delle strategie? Quale sarà  la cifra per il 2011 ? Nel testo della Legge si fa riferimentoanche ad altri fondi. Quali?
L’annualità  consente di adeguare le strategie non solo alle risorse disponibili effettivamente, ma anche alle dinamiche del mercato.
La legge istituisce presso l’Ente Regionale un Osservatorio che “” forte dei dati di APT, ANICA, ENPALS, SISTAR ecc. “” sarà  in grado alla fine di ciascun anno commerciale di misurare l’effettiva efficacia del sostegno regionale, analizzando dati di fatturato, numero di film girati e di set montati, numero di ore lavorate dalle troupes, ecc.
Questi numeri consentiranno di capire se si va nella giusta direzione e di adeguare anno per anno investimenti e relative politiche all’andamento del comparto audiovisivo nel Lazio.
La cifra per il 2011 è pari a 15 milioni di euro, con possibili incrementi in assestamento di bilancio.
Gli altri fondi sono quelli che la Regione destina a vario titolo al sostegno delle PMI.
Sono previsti anche “rimborsi premiali” a chi utilizza stabilimenti di posa laziali.


Qual è l’obiettivo? L’incentivo particolare per chi gira in studio mira a decongestionare alcuni Municipi di Roma e contemporaneamente a sostenere anche luoghi strategici del cinema, come Cinecittà Rossellini cosa comporterà ?
Le fondazioni dalle quali la Regione ha deciso di recedere continueranno ad esistere fino alla dichiarazione della loro estinzione.
La Regione però, fino all’inizio delle attività  del nuovo Ente, si riserva di trovare anche altre innovative soluzioni per l’organizzazione di diversi eventi e manifestazioni.
Per quanto concerne i Festival, si è parlato di una ottimizzazione nella gestione sia del Festival della Fiction che del Festival del Film.


Sono voci fondate? E se sì, quali sono i tempi di attuazione, dato che il Festival della Fiction dovrebbe essere in luglio?
Siamo già  al lavoro con l’Apt per l’organizzazione e la realizzazione dell’edizione 2011 del Festival della Fiction, le cui date di svolgimento saranno decise di comune accordo con i produttori televisivi nelle prossime settimane.
Posso confermare che da parte nostra c’è una ferma determinazione ad ottenere un’ottimizzazione delle strutture organizzative.
Il momento impone sobrietà  e razionalità  nelle scelte.
La duplicazione delle fondazioni, una per il cinema e una per la fiction, nasceva all’interno di una dialettica politica fra le vecchie giunte di Comune e Regione.
Oggi, invece, fra la giunta guidata dalla Presidente Polverini e quella guidata dal Sindaco Alemanno regna un clima di positiva collaborazione. Ci siamo già  visti varie volte e stiamo studiando una soluzione che permetta di razionalizzare anche da un punto di vista strutturale l’offerta di manifestazioni a Roma nel settore dell’audiovisivo.
Il che avverrà  certamente in tempi molto rapidi.


Lei ha espresso valutazioni critiche circa le risorse investite nei due festival, sproporzionate rispetto alla reale efficacia sul comparto. Ciò vuol dire che l’impegno regionale diminuirà , o che tenderà  a sviluppare maggiormente l’aspetto di “mercato” delle due manifestazioni?
La pubblica amministrazione non può dimenticare la propria missione.
Gli investimenti pubblici devono servire a costruire nuova ricchezza e nuove opportunità  di sviluppo e di occupazione.
E questo deve valere ovviamente anche per il settore dell’audiovisivo . I festival, secondo una tendenza internazionale molto consolidata, servono ormai a promuovere il business del comparto.
E quindi hanno una funzione insostituibile di vetrina e di luogo virtuoso per gli incontri e gli scambi.
A Roma, le due iniziative del mercato cinematografico e del nascente mercato tv dovranno necessariamente trovare un fattore comune che favorisca un concreto sviluppo industriale delle realtà  imprenditoriali del cinema e della tv del Lazio.
Abbiamo una splendida opportunità .
Stanno crescendo in modo esponenziale le nuove imprese audiovisive del Mediterraneo, del Medio Oriente, della grande Europa e del Far East.
Il mercato romano può diventare il polo del business audiovisivo del futuro.

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