direttore Paolo Di Maira

LA RICERCA /In viaggio con la fiction

di Paolo Di Maira


 


Tele- turismo: come si fa a governare il fenomeno se non è possibile prevedere il successo di questa o quella serie televisiva? E’ questa, nella sostanza , la questione sollevata da Stefano Cigarini di Cinecittà  Entertainment, presente tra il qualificato e folto pubblico che ha seguito, lo scorso 15 gennaio alla Casa del Cinema di Roma, la presentazione di “In viaggio con la fiction “” serie televisive e creazione di flussi turistici”.


La ricerca è stata realizzata dal Centro Studi Luoghi & Locations per Expo Cts (gruppo Fiera Milano), organizzatore della Borsa Internazionale del Turismo, in collaborazione con Cinema & Video International, media partner del Centro.
“In viaggio con la fiction” ha preso in esame alcune fiction televisive di successo, ha indagato come questi “casi” di successo sono nati, come le produzioni hanno interagito con il territorio che le ha ospitate, quali risultati turistici hanno generato e come sono stati gestiti gli eventuali problemi creati dai flussi aggiuntivi di turismo.
Sono state esaminate tre fiction italiane (“Carabinieri”, “Il Commissario Montalbano” ed “Elisa di Rivombrosa”), e due serie di successo straniere, una inglese (“Heartbeat”) e una francese (“Dolmen”).
Lo studio – non entriamo nel merito dei risultati, che i nostri lettori potranno consultare nella pubblicazione allegata (in_viaggio_con_la_fiction.pdf (2,6Mb))  a questo fascicolo- risponde all’esigenza di sistematizzare informazioni episodiche in conoscenze che siano utili strumenti per chi voglia cogliere le opportunità  offerte dal fenomeno cine o tele – turistico.


Questo lavoro è iniziato lo scorso anno con un’indagine sull’influenza che il cinema italiano o girato in Italia, esercita sulle scelte di destinazione dei turisti stranieri.
Inaugurando la collaborazione con la Borsa Internazionale del Turismo che, scrive nella presentazione della ricerca l’amministratore delegato di Expo CTS Carlo Bassi, anche grazie a queste iniziative “si configura come l’osservatorio ideale che anticipa le nuove tendenze e fornisce agli operatori gli strumenti per trasformarle in opportunità  di business”
E torniamo alla domanda iniziale : la ricerca non fornisce la ricetta per prevedere il successo di una fiction, non potrebbe farlo.
Come ogni impresa, l’investimento sulla promozione comporta un rischio.
Lo ha ribadito Andrea Rocco, presidente di Luoghi & Locations e direttore della ricerca, che alla Casa del Cinema ha illustrato i risultati dell’indagine, introdotti da Fabio Majocchi, direttore generale di Expo Cts, con la “moderazione” di Marco Spagnoli, collaboratore di Cinema & Video International.
Majocchi ha suggerito che “una formula di salvaguardia sta nella qualità  del progetto a monte”. Quella peculiarità  che Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania, intervenuto all’incontro, ha individuato nella “specificità  culturale”. E’ per questo, ha spiegato Gemma, che la Regione Campania, attraverso la sua Film Commission, si è attivata anche con incentivi economici per far sì che la serie “Capri” fosse girata nella sua naturale location e non, come aveva “minacciato” il produttore Rizzoli,a Cipro.
Gemma ha ammesso che al buon lavoro fatto prima e durante le riprese, non ha fatto seguito una strategia di promozione adeguata.
E ha confermato in sostanza la “leggenda” circolata sui giornali, di quei turisti che a Capri cercavano la Villa dove era ambientata la fiction, scoprendo con disappunto che la location reale era Vietri sul Mare, a due passi da Salerno.
E’ noto che invece di lavorare a una soluzione, i sindaci di Capri e di Vietri hanno innescato inutili polemiche, ognuno convinto di aver ricevuto un danno dall’accaduto. “Va fatto un investimento per essere preparati a gestire il dopo”, ha esortato Gemma, anticipando che a Milano, in occasione della BIT, dal 22 al 25 febbraio, la Film Commission della Regione Campania illustrerà  le iniziative messe in cantiere .
“Girare sul territorio è un fatto fortemente identitario”, ha concordato Enzo Ciarravano, direttore Beni e Attività  Culturali della Regione Lazio, che ha ricordato il dinamismo della Regione in materia, con una serie di iniziative che incentivano le riprese sul territorio, e ha annunciato la sigla di un accordo tra Regione Lazio, Ministero dei Beni Culturali e CIPE per fare Product Placement sul territorio. Obiettivo: valorizzare, attraverso le location, strutture di particolare interesse culturale presenti nella regione.


Molti gli interventi al convegno, soprattutto di operatori turistici, ma anche del mondo televisivo, dalla testimonianza di Ralph Palka, interprete di “Elisa di Rivombrosa”, a quella di Lorraine de Selle du Real, produttrice di “Carabinieri”.
La produttrice ha enfatizzato i benefici recati al territorio :”abbiamo lasciato a Città  della Pieve 1 milione 823 mila euro”, ha detto. E poi c’è il turismo indotto: “Anche quando la fiction non è un successo – ha puntualizzato – raggiunge qualche milione di spettatori”, cosa impensabile per il cinema.
Se poi si scopre che l’audience non è solo italiana, le cose diventano ancora più interessanti.


Durante l’incontro, Cinema & Video International ha anticipato alcuni dati circa la diffusione all’estero delle fiction italiane prese in esame, offrendoli come possibile spunto per approfondire il tema dell’internazionalizzazione dei flussi turistici anche nel campo della fiction.
I dati non sono completi, per l’indisponibilità  opposta alle nostre richieste da parte del venditore all’estero di “Elisa di Rivombrosa”. Sono comunque molto interessanti le vendite di “Carabinieri”: la prima serie “” secondo i dati fornitici da Mediaset – è stata venduta in 11 paesi, in particolare est europeo, ma anche Cina Popolare e Vietnam ; la più alta fidelizzazione l’hanno mostrata il Canada italiano che ha comprato fino alla quarta serie e Croazia ( tutte e cinque le serie finora trasmesse). Più importanti le vendite di “Montalbano”: i diritti dei 14 episodi sono stati ceduti da Rai Trade a 26 Paesi, tra cui gli Stati Uniti. C’è molta Europa, in particolare quella dell’est ( 9 paesi), il continente latino-americano, l’Australia e Nuova Zelanda, il Messico e la Corea del Sud. Insomma, quanto basta per far venire la voglia di andare a verificare quale e quanto pubblico ha seguito le indagini del commissario di Vigata, e se esiste un legame apprezzabile con la scelta dell’Italia quale destinazione turistica.


 


Cinema&Video International   1/2-2007


 

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