direttore Paolo Di Maira

La politica concorde: dal Fondo al Tax Credit

Come la politica può aiutare il mondo dei videogiochi in Italia? La risposta l’ha cercata , nel primo incontro mattutino della seconda giornata di First Playable, il conduttore Pierpaolo Greco, invitando al panel  esponenti delle diverse forze politiche.

Al grande successo del First Playable Fund  (leggi qui)  si è ricollegata l’onorevole Mirella Liuzzi ( Movimento 5 Stelle), che è stata tra i promotori dell’iniziativa, la quale ha anticipato: “stiamo già lavorando per un rifinanziamento del Fondo, e rendere la misura triennale” . D’accordo Antonio Palmieri, parlamentare di Forza Italia che ha aggiunto: “dobbiamo andare avanti con queste ed altre misure che possano creare un ecosistema italiano dei videogiochi, e incentivare tutte quelle energie che vanno nella direzione dell’innovazione”. Perchè il settore crea “ i posti di lavoro del futuro”.

Ma non c’è solo l’aspetto economico e occupazionale : l’europarlamentare PD Brando Benifei  ne ha sottolineato il ruolo formativo (game education), concetto ripreso da Palmieri  in chiave etica, segnalando la necessità di non lasciare sole le famiglie rispetto a “un impatto inedito”, ma, ha detto, bisogna  “coinvolgerle  in un uso non distorto dei videogiochi”.

I tempi sono maturi perché venga superata la tradizionale diffidenza culturale nei confronti dei videogiochi (opinione condivisa), soprattutto da parte della classe politica ( hanno ammesso i presenti), con l’onorevole Federico Mollicone ( Fratelli d’Italia) che ha citato un  video gioco molto popolare, “ Assassin’s Creed”, per enfatizzarne la capacità di “suscitare nei ragazzi la curiosità e il desiderio di approfondire”, dunque apprendere.

Altro tema su cui i partecipanti hanno concordato: l’Italia come set dei video giochi, formidabile volano turistico.

Per tutte queste ragioni il settore va sostenuto con più convinzione. Bene il Fondo ma è solo un primo passo, il prossimo, “per sostenere il settore in maniera strutturale”, sarà il tax credit, già istituito con decreto legge lo scorso maggio dal Ministro Franceschini (leggi qui), che attende l’approvazione della Commissione europea per essere applicato.

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