INDIPENDENTI/Le Strategie dell’AGPCI

Territorialità e internazionalità possono essere due facce della stessa medaglia; lo sono se la medaglia si appunta a un nuovo modo di fare cinema indipendente.
Un film come “Zoran il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto, già segnalato da Cinema & Video International, è sotto questo aspetto un caso interessante, e alla vigilia dell’uscita in sala (il 14 novembre, distribuito da Tucker Film) ha già incassato importanti riconoscimenti a Venezia (miglior film alla 28. Settimana Internazionale della Critica e Premio Schermi di Qualità).

Proprio durante un convegno a Venezia Martha Capello, presidente dell’Associazione dei Giovani Produttori Cinematografici Indi- pendenti (AGPCI), collegò il caso “Zoran”, prodotto da un associato, Igor Princic, al tax credit esterno, sottolineando che laddove il film è integrato al territorio, le aziende extra settore sono più interessate ad investire.
“Poichè anche la distribuzione per questa tipologia di opere vince se è ben radicata sul territorio – propose Capello – un intervento molto rilevante potrebbe essere quello di ampliare l’uso del tax credit esterno anche alla difficile fase distributiva che, in abbinamento al placement, potrebbe ottenere un ritorno più certo proprio sui film indipendenti”.
L’indipendenza e la conseguente fragilità finanziaria diventa, per l’AGPCI, un punto di partenza per costruire nuove strategie di crescita: l’interlocutore è il mercato, e al legislatore si chiedono regole nuove che creino le condizioni per poter competere.

Martha Capello, recentemente confermata presidente dall’AGPCI da un rinnovato consiglio direttivo, lancia la parola d’ordine che connoterà l’attività dell’associazione nel prossimo anno: “Il 2014 sarà l’anno della formazione”, anticipa Capello: “ Noi vogliano che l’associazione diventi un marchio DOC che garantisca la qualità dei film prodotti dai nostri associati”.
“L’Italia–argomenta Fabio Segatori, che nel direttivo porta l’esperienza di filmaker accumulata negli Stati Uniti – è quel paese dove piccole botteghe artigiane fanno il Made in Italy conosciuto in tutto il mondo; noi dobbiamo ambire ad un livello di qualità tale, che permetta alle nostre società, anche se piccole e indipendenti, di rappresentare un pezzo del Made in Italy”. Ma per ottenere certi risultati “si deve perseguire la qualità in modo maniacale, senza compromessi”.

“Per questo –prosegue Segatori – abbiamo deciso di puntare alla formazione.

I produttori indipendenti italiani saranno tutti chiamati a migliorare il loro know how in master classes tenute dai più importanti produttori indipendenti del mondo”. L’ambizione è mettere al passo con gli standard produttivi del cinema indipendente internazionale non solo gli associati ma tutti i produttori italiani. “Internazionalizzazione, nuove tecnologie e meritocrazia dovranno essere le linee guida”, conclude Segatori. Il direttivo sta lavorando alla definizione del programma di formazione da attuare nel 2014, mentre prosegue Sinergie, il ciclo di incontri sostenuto dalla Regione Lazio e ideato da AGPCI per rafforzare la rete dei produttori italiani. Dopo l’incontro di fine ottobre con Cinecittà Luce che ha creato su I Tunes un canale dedicato ai film italiani, un prossimo appuntamento punterà l’obiettivo sulla produzione delle web series (“ definire la professionalità del produttore di web series è una riflessione per noi importante, dal momento che dentro l’associazione ci sono molti produttori che lavorano con questo nuovo linguaggio”, commenta Capello).

Per ultimo, ma non ultimo, il terzo Meeting dell’AGPCI che si svolgerà a Bologna dal 17 al 19 Gennaio 2014.
“Sarà aperto ai produttori europei e a esponenti di Europa Creativa, e ci occuperemo di nuove strategie di sviluppo e di distribuzione con lo sguardo proiettato fuori dall’Italia”, anticipa il vicepresidente Michele Fasano, a sottolineare la dimensione internazionale delle prospettive dei giovani produttori indipendenti italiani.

 

AGPCI/ IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO  
Confermata Martha Capello alla presidenza e rinnovato lo statuto, nello scorso settembre è stato costituito il nuovo direttivo.
Ne fanno parte: Giovanni Costantino, Terenzio Cugia, Andrea Fantoma, Michele Fasano, Luca Forte, Andrea Giannattasio, Igor Princic, Fabio Segatori.  Assegnati anche gli incarichi: Costantino contribuirà ai lavori dell’Associazione con attività mirate alla creazione di un ponte tra la produzione di film e le richieste del mercato, Cugia si occuperà della pianificazione dei progetti a lungo termine, Fasano curerà il coordinamento interno dei membri del Direttivo e manterrà il collegamento con i gruppi regionali del nord Italia, Forte è stato designato a ricoprire il ruolo di tesoriere; l’impegno di Princic sarà quello di favorire il dialogo con le realtà produttive dell’Est Europa, e quello di Segatori sarà aprire le frontiere dell’Associazione al cinema americano.

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