direttore Paolo Di Maira

IL VENTO SOFFIA DOVE VUOLE in gara per il Crystal Globe

Il Vento soffia dove vuole di Marco Righi è uno degli undici film che concorreranno per il Crystal Globe del 57° Karlovy Vary Film Festival, in programma dal 30 giugno all’8 giugno nella celebre cittadina termale della Repubblica Ceca.

“Il vento soffia dove vuole e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va…”: parte da questo versetto di del Vangelo secondo Giovanni, di cui è una sorta di interpretazione provocatoria, il film di Marco Righi, ambientato sull’ appennino e emiliano e prodotto da Obiettivo Cinema con il sostegno di Emilia Romagna Film Commission.

E’ la storia di Antimo, che,giovane e devoto, trascorre una vita insignificante tra la parrocchia, i pudici incontri con la fidanzata e la stalla in cui lavora svogliato con il padre. Un giorno incontra Lazzaro, un tipo semplice e selvaggio che fa il garzone nella stalla vicina. Antimo vede una scintilla in Lazzaro e decide di convertirlo. La religione che gli insegna però non è quella che ha imparato a catechismo, ma una sua personale lettura del cristianesimo, che trascina i due su sentieri inesplorati.

Il film è venduto nel mondo da TVCO.

Accanto a promettenti debuttanti (la spagnola Itsaso Arana con Las Chicas estan bien/Girls are all right; Ernst De Geer con Hypnosen / The Hypnosis; Cyril Aris con Dancing on the Edge of a Volcano), il Concorso comprende i nuovi lavori di Pascal Plante (Les chambres rouges / Red Rooms); Stephan Komandarev (Urotcite na Blaga / Blaga’s Lessons); Tinatin Kajrishvili (Mokalake Tsmindani / Citizen Sain), o Babak Jalali (Fremont).

Il cinema arthouse è incredibilmente prolifico quest’anno, nota il direttore del festival Karel Och: “è stata un’incredibile avventura per il nostro team di programmazione alle prese con quasi duemila candidature. Siamo molto orgogliosi di questa selezione e non vediamo l’ora di condividerla con il pubblico.”

Nove film di finzione e due documentari compongono la selezione di Proxima Competition, la nuova sezione inaugurata l’anno passato, e dedicata ai lavori più audaci, sia di giovani filmmaker che di autori affermati. Fra questi lo svizzero Thomas Imbach, la polacca Olga Chajdas, Kyros Papavassiliou, originario di Cipro, la francese Émilie Brisavoine e il documentarista rumeno Alexandru Solomon

Fra gli otto film della sezione Special Screening, Facing Darkness, del documentarista francese Jean- Gabriel Périot, e Slow di Marija Kavtaradze, premiato a Sundance e presentato qui in anteprima europea.

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