direttore Paolo Di Maira

IL NOIR E’ FEMMINA

Inizieranno l’8 marzo le riprese della seconda stagione di “Petra Delicado” la serie Sky diretta da Maria Sole Tognazzi e ispirata ai romanzi di Alicia Giménez Bartlett, girata a Genova con il supporto di Genova Liguria Film Commission.

E sempre l’8 marzo la scrittrice spagnola sarà ospite del Noir in Festival che apre la sua trentesima edizione, la prima online (e fruibile gratuitamente su Mymovies), nel giorno della festa della donna, con un ricco programma che celebra proprio il talento femminile, che sta contribuendo a un profondo rinnovamento del DNA di genere, come ricorda Marina Fabbri, direttrice del festival assieme a Giorgio Gosetti e  Gianni Canova: 

“le donne sono maestre nel non avere paura, e nel saper fare molte cose insieme, dedicandosi ad esempio alla scrittura, sia letteraria che per il cinema, e le  serie tv, che mai come quest’anno hanno avuto come protagoniste donne e sono scritte da donne.” Oltre alla Bartlett, che parlerà di Petra Delicado, di cui ha appena pubblicato l’Autobiografia con Sellerio, ci sarà Gabriella Genisi, altra giovane  ‘penna’ prestata alla tv  che con la sua Lolita Lobosco (in onda attualmente su Rai1 e girata in Puglia con il supporto di Apulia Film Commission) guarda al giallo d’investigazione di sapore mediterraneo: saranno con lei a discuterne il regista Luca Miniero e l’interprete Lunetta Savino.

E ancora, nel pomeriggio dell’8, si avvicenderanno cinque scrittrici di noir di diverse generazioni e stili come Margherita Oggero (Il gioco delle ultime volte, Einaudi), Grazia Verasani (“Come la pioggia sul cellophane”, Marsilio), Rosa Teruzzi (“La memoria del lago”, Sonzogno), Antonella Lattanzi (“Questo giorno che incombe”, Harper&Collins) e Francesca Serafini (“Tre madri”, La Nave di Teseo) a confrontarsi sulle diverse sfumature del genere sotto la guida sapiente di Nicoletta Vallorani, scrittrice anch’essa e accademica milanese, studiosa di letteratura poliziesca.

Se la scrittura noir è sempre più donna, non si può dire lo stesso per i film del Concorso, che ne vede solo una, la danese Jeanette Nordahl, con la sua opera prima “Wildland”, su una famiglia adottiva che diventa minaccia mortale. Assieme a lei, molti debutti, come l’argentino “Karnawal”,  di Juan Pablo Felix (un road movie sulla paternità e la paura nel deserto del Norte), l’inglese “Gatecrash”, di Lawrence Gough (un meccanismo a orologeria che fa esplodere le contraddizioni di una coppia), e opere seconde (l’incubo adrenalinico “No matarás” dello spagnolo David Victori; il rumeno “Unidentified”, di Bogdan George Apetri, un’indagine morale che si traduce in denuncia alla corruzione e al maschilismo imperante).
A completare la selezione, invece, il ritorno di un maestro: Pascal Bonitzer con la storia di fantasmi, rilettura moderna di Henry James “Les envoûtés”.
La Giuria, che assegnerà il Black Panther Award, è composta da Carlo Degli Esposti, Camilla Filippi e Gianluca Maria Tavarelli.

Tutti uomini anche i candidati italiani al Premio Speciale Claudio Calligari (“Il buco in testa” di Antonio Capuano, “Il talento del calabrone” di Giacomo Cimino, “L’immortale” di Marco D’Amore, “Villetta con ospiti” di Ivano De Matteo, “Favolacce” dei Fratelli D’Innocenzo, “The shift” di Alessandro Tonda), che sarà assegnato il 12 marzo, nella serata conclusiva di premiazione, che avrà come ospiti d’onore i Manetti Bros, che proporranno in anteprima immagini inedite dell’atteso “Diabolik”.

L’omaggio di quest’anno sarà a Luciano Fulci, di cui, oltre alla filmografia, si potrà vedere la sorprendente conversazione uncut  in cui si racconta davanti alla regista Antonietta De Lillo e al critico Marcello Garofalo: “Fulci Talks”.

All’ incrocio fra cinema, letteratura,  memoria, e negli sconfinamenti rispetto ai codici classici che sono per il Noir ormai un marchio di fabbrica, troviamo le registrazioni  delle sedute di sceneggiatura di Alfred Hitchcock, con cui il critico Mario Serenellini rilegge la nascita di “Marnie” nella dura contrapposizione tra l’autore e lo sceneggiatore d’eccezione che aveva scelto per il difficile compito dirappresentare una violenza coniugale: Evan Hunter meglio noto come Ed McBain.

E’ la tv che ci riporta nell’universo delle femmine noir con la regina del giallo scandinavo, Camilla Läckberg che, intervistata dalla giornalista Ilaria Ravarino, incontrerà il pubblico del festival (un autentico evento) nell’inedita veste di creatrice dell’attesa serie TV “Hammarvik – Amori e altri omicidi”, in onda a maggio sulla TV di Feltrinelli, laF (Sky 135).

Sono due invece, i professionisti provenienti dal mondo del cinema di cui si potrà apprezzare il  debutto in letteratura: il produttore indipendente Roberto Cimpanelli con “La pazienza del diavolo” (Editore Marsilio), e Livia Sambrotta (manager dell’industria cinematografica e narratrice già affermata con “Amazing Grace” o “Tango Down”) che porta al Noir l’avventuroso “Non salvarmi” con al centro le peripezie della giovane Deva Wood.

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