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direttore Paolo Di Maira

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IL FILM/Fräulein, una favola moderna

In una notte d’inverno una tempesta solare, mescolando le persone con i loro sentimenti, sorprende una donna che vive da sola in un albergo chiuso da anni, mandandole un malinconico signore d’altri tempi; un turista, in apparenza, che con fare maldestro s’intromette nella sua vita solitaria.
Così comincia “Fräulein” (nell’accezione di “zitella”) “Una fiaba d’inverno”, lungometraggio d’esordio di Caterina Carone, interpretato da Lucia Mascino e Christian De Sica, presentato in anteprima al Bolzano Film Festival Bozen.

Il cinema è fatto di sogni, sogni donati e sogni rubati , sembra voler comunicare il palinsesto del Festival, che ha aperto con “Fräulein” e ha chiuso, in omaggio all’ospite Sergio Castellitto, con “L’uomo delle stelle”di Giuseppe Tornatore.

“Fräulein”è raccontata “come una favola”, conferma la regista, convinta che si possa fare un film d’autore che sia anche popolare.
Popolare è certamente il protagonista, Christian De Sica: “non poteva essere che lui: l’ho riconosciuto nelle pagine della sceneggiatura, con la sua “simpatia cortese”, ideale interprete di una storia surreale”.
L’ambientazione: “Volevo una location che fosse costruita in studio, ma sarebbe costato troppo, l’ho trovata sull’altopiano di Renon, che con le sue architetture fiabesche sembra inventata”. Sono luoghi che la giovane regista conosce bene, essendosi formata nel documentario alla scuola ZeLIG e avendo sviluppato il film all’interno di Racconti, lo script lab organizzato dalla Film Commission altoatesina. “Fräulein” è il primo film interamente pensato, scritto, realizzato, girato con maestranze locali in Alto Adige (sono altoatesine anche Melanine Brugger direttrice della fotografia e la montatrice Enrica Gatto, tutte e due al loro primo lungometraggio).
E’ stato prodotto da tempesta Film di Carlo Cresto Dina in collaborazione con Rai Cinema e nel pieno rispetto della natura:durante le riprese è stato applicato il protocollo Ecomuvi che ha garantito la riduzione dell’impatto ambientale.Il peso della natura “minacciosa, ma che insegna, anche”, Caterina Carone se lo porta dalle sue radici abruzzesi: “Mi piacerebbe ambientare la mia prossima storia in Abruzzo, ma vorrei farlo con la troupe altoatesinacon cui ho lavorato benissimo”. “Fräulein” uscirà nelle sale italiane il 26 maggio, distribuito da Videa.

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