direttore Paolo Di Maira

IL FESTIVAL/Ritorno alle Origini

Pubblico protagonista della decima edizione dell’appuntamento capitolino, che guarda alle origini e torna a indossare l’abito di Festa.
Un preciso mandato del Cda della Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis, ha spiegato il neo direttore artistico Antonio Monda, “che restituisce l’essenza della condivisione cinematografica”, privilegiando la “visione” sul contorno (red carpet in primis). Da qui l’eliminazione del concorso e dei premi – salvo quello del pubblico – l’allargamento della Festa alle sale di città (oltre alla Casa del Cinema, Eden, Alcazar, Atlantic, Greenwich, Aquila, Trevi, Cineland di Ostia) e la proposta di un palinsesto che, a fianco della ristretta selezione ufficiale (guardando al passato), moltiplica gli eventi “collaterali”.

Dagli omaggi a grandi maestri come Scola (con la versione restaurata de “La terrazza”), Rosi, Pasolini, fratelli Taviani (ma anche Kubrick, Bunuel, Sinatra) alle retrospettive curate da Mario Sesti su un autore dimenticato come Antonio Pietrangeli o sulla produzione targata Pixar a vent’anni dall’uscita del primo film.

Fino agli attesi “Incontri ravvicinati” che vedranno duettare, tra gli altri, Wes Anderson e la scrittrice Donna Tartt, i maestri dell’horror William Friedkin e Dario Argento, la coppia (nel cinema e nella vita) Joel Coen-Frances McDormand, Carlo Verdone e Paola Cortellesi.

37 i titoli della selezione ufficiale da 24 Paesi, tra cui il film-concerto girato in India “Junun” di Paul Thomas Anderson, l’argentino “Eva no Duerme” di Pablo Aguero, sulle sorti del cadavere di Eva Peròn, e “The Walk – 3D” di Robert Zemeckis, la vera storia di un funanbolo francese che camminò su una fune sospesa tra le due torri del World Trade Center; ma anche le due serie tv “Fargo” (2° stagione) e l’israeliana “Fauda” (già opziona- ta da HBO) sul conflitto israelo-palestinese.
Tre film di genere e un documentario dall’Italia: il melodramma “Alaska” di Claudio Cupellini, protagonista Elio Germano, l’ultima tagliente commedia di Sergio Rubini, “Dobbiamo parlare”, l’esordio di Gabriele Mainetti con “Lo chiamavano Jeeg Robot” e il doc di Gianni Amelio “Registro di classe” dedicato alla scuola.

E le star? Jude Law, Ellen Page e Monica Bellucci, i nomi a oggi confermati per questa edizione da 4 milioni di euro di budget che omaggia Virna Lisi e chiuderà con una versione inedita de “La Grande Bellezza”.

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