C’è anche un lavoro di Simone Massi fra i 12 progetti finanziati dalla 1a call del 2026 IDM Film & Music Commission Südtirol: si tratta di un film sul politico altoatesino e intellettuale europeo, pacifista e figura chiave dell’ambientalismo continentale, Alexander Langer, a trent’anni dalla sua scomparsa. Firma trattamento e regia Alessandro Ingaria, mentre Massi è autore della parte animata. Produce la societàAbisso Studio di Bolzano. IDM ne ha finanziato la pre-produzione, assieme ad altri due progetti documentari. Ultima Irratio(titolo provvisorio) diretto dall’altoatesina Martine De Biasi insieme a Katharina Burger, è una riflessione al femminile dove le due registe (Martine De Biasi è anche autrice del trattamento) raccontano in prima persona cosa significa formare una famiglia in Italia, dove il governo di Giorgia Meloni ha privato i genitori dello stesso sesso dei diritti sui propri figli. Un viaggio intimo, girato in Super 8, prodotto dalla società altoatesina Albolina Film insieme all’austriaca Eutopiafilm.Altoatesini sono anche Jadel Andreetto e Armin Ferrari, che assieme firmano il trattamento di Tovarišč Omega Jim(titolo provvisorio) diretto da Ferrari e dedicato a Peter Kolosimo (1922–1984), autore di culto dell’archeologia fantastica, disertore della Wehrmacht, partigiano in Boemia, unico giornalista occidentale presente alla nascita della DDR, divulgatore radicale e figura oggi scomparsa dalla scena letteraria. La produzione è della società italiana Point Nemo.
Dall’Alto Adige arrivano anche vari progetti sostenuti in fase di produzione: le altoatesine movie.mento e Albolina Film uniscono le forze per Joe der Film II(titolo provvisorio), lungometraggio diretto da Thomas Hochkofler e scritto insieme a Robert Ausserer, entrambi sudtirolesi.
La Formasette di Bolzano firma Ultimo artigiano(titolo provvisorio), documentario diretto da Aurora Volcan e scritto da Gottardo Giatti. La Matto Film è parte della compagine co-produttiva (assieme alla svizzera Ventura Film e la tedesca Glass Frog Films) del documentario Voi come noi scritto e diretto da Lilian Sassanelli, diplomata alla ZeLIG – Scuola di Documentario con sede a Bolzano . Attraverso l’osservazione della relazione tra due coppie di madri e figlie – una delle quali vede coinvolte la stessa regista e sua madre, Marit Nissen – il documentario cerca di rivelare l’eredità invisibile che lega le donne attraverso le generazioni. Le riprese in Alto Adige interesseranno principalmente Bolzano.
La serie documentaristica Exit: E66 – Der Tod von Ulrike Reistenhofer und Carmen Wieser(titolo provvisorio), diretta da Florian Kröppel, che firma il trattamento insieme a Robert Buchschwenter, entrambi altoatesini, riapre il giallo legato all’assassinio di Ulrike Reistenhofer, la ragazza austriaca di diciannove anni trovata uccisa nei pressi del comune altoatesino di Chienes, lungo la E66. Insieme a questo omicidio l’attenzione viene rivolta anche a quello di Carmen Wieser – altra giovane donna della zona – avvenuto due anni dopo. La produzione è l’austriaca LOOKS Vienna Media che ha scelto numerose location tra Bolzano, Chienes, San Candido, Brennero e Fortezza per realizzare questo progetto che racconta dieci anni di indagini, durante i quali sono cambiati i metodi investigativi e le prove, ma sul caso rimangono ancora diverse domande aperte.
Bolzano e Merano saranno il set di Dor(titolo provvisorio), lungometraggio di Valeria Testagrossa, che firma la sceneggiatura insieme a Giulia Pietrozzini. Una produzione Vivo film, Young Films e microFILM. La protagonista è Gioia, un’acclamata pianista italiana ormai anziana, che d’improvviso viene ‘abbandonata’ dalla sua badante Ana, tornata in Romania.
Jumoke (titolo provvisorio) è un lungometraggio del regista e sceneggiatore tedesco Oliver Hardt, prodotto dalle società tedesche Neopol Film, Kellner & Zapf e Oma Inge Film, che racconta una storia d’amore fuori dall’ordinario, mentre Miniatur Wunderland(titolo provvisorio), è un film per famiglie del regista e sceneggiatore lussemburghese Félix Koch, prodotto dalle tedesche LETTERBOX Filmproduktion, SevenPictures Film, DCM Film Distribution, Miniatur Wunderland, Studio Alba Productions, 307 Production, insieme a Studio Hamburg UK.
Entrambi altoatesini i due i cortometraggi di cui è stata finanziata la produzione: sviluppato nell’ambito di MASO, il programma di formazione dedicato allo sviluppo, produzione e distribuzione di cortometraggi, ideato da IDM Film & Music Commission Südtirol e Bolzano Film Festival Bozen, è Anita è un pesce(titolo provvisorio), scritto e diretto dall’altoatesina Giulia Palaia. Un viaggio distopico di cui è protagonista la venticinquenne Anita, insieme alla vicina di casa Olivia, sullo sfondo di una costa adriatica che si svuota dal turismo stagionale, con il mare che erode la costa e strane creature anfibie che emergono dal Delta del Po. A produrlo è la società altoatesina Frabiatofilm.
Bestie Forever(titolo provvisorio), è invece un corto horror scritto e diretto dalla regista Cecilia Bozza Wolf. Siamo nel 1966, in un villaggio sulle Alpi, durante i festeggiamenti del carnevale, quando il falò rituale di un grande abete si trasforma in tragedia: un ramo in fiamme si spezza e colpisce la sedicenne Bruna sul viso mentre cerca di salvare la sua migliore amica coetanea, Pia. Una storia sulla fine di un’amicizia e sulla solitudine, prodotta dalla società altoatesina Abisso Studio.




