direttore Paolo Di Maira

I David, le sale di cinema e le sale da pranzo

Con la collaudata conduzione di Carlo Conti tornano, martedì 11 maggio, i Premi David di Donatello al cinema italiano. La cerimonia di premiazione andrà in onda in diretta su Rai Uno alle 21,25 dagli storici studi televisivi “Fabrizio Frizzi” e dal Teatro dell’Opera di Roma: qui, nel corso della serata, Laura Pausini canterà una versione esclusiva del brano ‘Io si’, il singolo nominato agli Oscar e premiato agli ultimi Golden Globes come migliore canzone originale, tratto dal film “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti con Sophia Loren.
In lizza per conquistare i 22 David ci sono i film usciti in Italia dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2021, ma un David alla Carriera andrà a Sandra Milo, due David Speciali a Monica Bellucci e Diego Abatantuono, un David dello Spettatore al film campione d’incassi “Tolo Tolo” e , novità di questa 66a edizione, tre targhe denominate David 2021 – Riconoscimento d’Onore, ai professionisti sanitari Silvia Angeletti, Ivanna Legkar e Stefano Marongiu per l’importante contributo alla ripresa in sicurezza delle attività delle produzioni cinematografiche e audiovisive a Roma e in Italia durante la crisi covid -19

Anche quest’anno, inevitabilmente, il covid è partecipe, ma non protagonista come lo scorso anno. “Il David vuol essere parte del lavoro di ricostruzione e riapertura, strumento per comunicare fiducia nelle sale”, ha anticipato durante le Giornate Professionali di Cinema Reload Piera De Tassis, presidente della Fondazione Accademia del Cinema Italiano che organizza il Premio.

In quella stessa occasione il presidente dell’ANICA, Francesco Rutelli, ha tracciato un quadro pregnante della riapertura dei cinema, avvenuta un paio di settimane fa’: i 90 mila spettatori hanno dovuto controllare la temperatura, controllare le distanze, dare il proprio recapito, sostituire la mascherina con la FFP2 se avevano quella chirurgica, e, ha aggiunto con ironia, “andare a letto senza cena, perché era difficile fare il film e poi la pizza”. Gli spettatori cinematografici, ha concluso, “sono un esempio per l’Italia; chi è andato al cinema non si è comportato come i miei amici dell’Inter in Piazza del Duomo a Milano”.

Difficile dare torto al presidente dell’ANICA, e non censurare comportamenti non altrettanto virtuosi quanto quelli dello spettatore cinematografico.

L’attualità è assorbita anche dalla fiera lotta dei ristoratori per l’abolizione dei vincoli all’apertura dei loro esercizi: è arrivato l’allentamento, e i vincoli saranno ancora più laschi nei prossimi giorni.

L’attualità: passeggiando per le città si ha la sensazione che la ripartenza corra soprattutto sulle gambe delle sedie e dei tavolini che stanno conquistando strade e piazze… e poi ci sono i cinema, con “il cibo per l’anima”.

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