HOLLYWOOD ANDATA E RITORNO

foto Archivio Regione Abruzzo – Fratelli Angelini -Carsa 

“Considero l’Abruzzo una gemma nascosta, una versione in miniatura, e più dolce, della California”: l’opinione del pescarese Francesco Panzieri, tecnico di effetti speciali da una decina d’anni in California, è un avvio benaugurante per interrogarsi sulle chances dell’Abruzzo nei confronti delle produzioni nordamericane.

Così, sulla strada che ha portato i talenti abruzzesi a Hollywood, Cinema & Video International ha raccolto, oltre a quelli di Panzieri, i commenti e i suggerimenti della produttrice Angela Page e dell’ex pre- sidente Hollywood Paramount Len Grossi.
Ben sapendo che passare da Hollywood, con quel che comporta in termini di visibilità, può compensare l’iniziale gap della Film Commission d’Abruzzo, sia in termini di risorse, che di esperienza.

La promozione dell’Abruzzo quale location è il punto di partenza: “posizionarlo da subito come destinazione imprescindibile nell’agenda dei location scout”, raccomanda Len Grossi, mentre Angela Page sottolinea “i molti vantaggi di girare in regione ricca di una grande varietà di location” .
Il secondo volano è la convenienza economica: “I produttori cercano tutti i modi possibili di ridurre i costi”, avverte Grossi. Oltre agli incentivi statali (in Italia c’è il tax credit) “le Camere di Commercio locali potrebbero ad esempio, in cambio di visibilità, sostenere una parte dei costi delle produzioni attraverso finanziamenti provenienti da banche o amministrazioni locali”.
Gli incentivi fiscali sono importanti anche per Panzieri, che aggiunge: “Potrebbero essere messi in piedi dei programmi di collaborazione fra società di produzione nordamericane e enti territoriali che potrebbero guidare e accompagnare le fasi di location scouting e di produzione sul territorio”.
Anche se inizialmente le risorse sono scarse, la Film Commission può comunque partire col piede giusto.

Una lista dettagliata delle “buone pratiche” la fornisce Angela Page: “Enfatizzare e offrire un sistema di supporto di primo livello per i produttori, per quanto attiene ad esempio ai permessi per le riprese, agli adempimenti burocratici e amministrativi e alla cooperazione con le forze dell’ordine presenti sul territorio. Fornire liste di professionisti locali disponibili, agenzie di scouting, servizi di vitto e alloggio; velocizzare l’accesso e i contatti con le industrie locali per individuare possibilità di product placement e di collaborazioni. Descrivere in dettaglio i costi di produzione più competitivi rispetto ad altre regioni, in Italia, negli Stati Uniti e in altre simili regioni dell’Europa occidentale” .

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