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direttore Paolo Di Maira

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GREEN WEEK / Un Mondo migliore passa dal Cinema Green

“Dobbiamo lavorare in maniera più incisiva per collegare i fondi all’attenzione green, attraverso la messa a disposizione di risorse, facilitazioni e servizi per questa tematica”: con queste parole Cristina Priarone, presidente di Italian Film Commissions, è intervenuta a A Better world is Possible- Our future must be green and sustainable Il cinema delle nuove generazioni, fra modelli produttivi sperimentali e innovazione responsabile, che si è svolto oggi nell’ambito del Venice Production Bridge, e a cui le film commission italiane hanno preso parte assieme al Ministero della Transizione Ecologica (MITE), Connect4Climate (World Bank Group) e Green Cross.

Luca Ferrario, direttore di Trentino Film Commission, ha parlato del disciplinare Green Film, del tavolo di lavoro aperto qualche anno fa con Cinergio, che ha riconosciuto green Film come strumento comune dell’associazione, cosa che ha fatto anche Italian Film Commissions: “Il lavoro delle film commission è anche quello di tutelare i territori che rappresentano, ed il Trentino ha proprio quel know how, spesso i produttori avvertono questione della sostenibilità come una complicazione ulteriore sul set, e noi cerchiamo di agire anche su questo, rendendo i processi più accessibili, anche attraverso il lavoro dei green manager”

E proprio domani Veneto Film Commission annuncerà l’adozione del Green Film, un protocollo, ha sottolineato il direttore Jacopo Chessa, “che necessita di un traino economico. Per questo lanceremo un bando di sostegno alla produzione, che aprirà l’11 ottobre e che prevederà l’assegnazione di punteggi sulla base di protocollo green.”

“A better world is possible è stato uno degli slogan delle più importanti manifestazioni no global: quel sogno si è infranto per varie ragioni ma adesso deve essere completamente ripensato perché si torni a ragionare in termini di ecosistema.  – ha detto Nevina Satta, responsabile di Sardegna Film Commission – E’ complicato, nel mondo dell’audiovisivo, capire chi sta facendo greenwashing, cercando cioè di ‘cavalcare l’onda’ dei fondi collegati a quest’ambito, e chi davvero lavora per pensare e realizzare un modello alternativo. Stiamo portando avanti la collaborazione con il programma Connect4Climate di World Bank Group, e a fianco del Ministero della Transizione Ecologica, che sta facendo una serie di iniziative, e a fine settembre sarà a Milano dove il 28 si apre Youth4Climate la prima conferenza mondale dei giovani sul clima, realizzata in collaborazione con Connect4Climate – World Bank Group e parte di All4Climate, e in cui 400 giovani si incontreranno per elaborare proposte concrete da presentare alla Pre-COP26 di Milano (30 settembre – 2 ottobre 2021) e alla COP26 di Glasgow (1 – 12 novembre 2021)”.

Ma l’appuntamento con il mondo del cinema, rilancia Marco Gisotti, del Ministero della Transizione Ecologica,   è a Roma, alla Festa del Cinema, “dove vorremmo organizzare una giornata di studio e di lavoro: adesso ci sono soldi di PNRR, e stiamo investendo sulla comunicazione in vari modi.”

Sui maggiori costi che la sostenibilità nell’industria del comporta, Andrea Di Nardo, CEO di Laser Film, ha sottolineato come ogni azione di prevenzione della crisi climatica, permette alla fine di risparmiare enormemente, parlando della scelta ecologica che ha accompagnato l’evoluzione della sua società.

Intanto, domani, mercoledì 8 settembre, all’Italian Pavillon dell’hotel Excelsior, il Ministero presenterà una nuova iniziativa dedicata al cinema e ai giovani autori emergenti per incrementarne la sensibilità ambientale e costruire un dialogo tra scienza e scienze sociali, community engagement e coscienza etica. L’iniziativa sarà presentata alle ore 10 nell’ambito della conferenza Lo storytelling della transizione ecologica dall’ecothriller al cineturismo – Celebrating the ecological transition, from Eco-Thriller to Cinema Tourism: how audiovisuals, languages and genres can innovate the narrative of Sustainability.
E il 9 settembre, conclude Gisotti, “andremo sull’Isola della Certosa, dove pianteremo 110 alberi che costituiranno il Bosco del Cinema, dedicata a tutti i film che hanno vinto il Leone d’Oro e il Green Drop Award”

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