GIURIA EUREGIO/ Prove di pubblico europeo

Talk sul debutto di giovani registi al festival, Speed Dating per ragazzi interessati a muovere i primi passi nel mondo del cinema, workshop con esperti per opere prime e seconde in fase finale di realizzazione: anche gli eventi collaterali al 31° Bolzano Film Festival Bozen mostrano la grande attenzione ai giovani.
Un’attenzione che si riflette nella scelta di far affiancare le due tradizionali giurie di esperti, chiamate a decretare il miglior film e il miglior documentario in concorso, da una terza giuria di giovani studenti delle scuole superiori. Ad essa spetta il compito di assegnare il Premio della Giuria studenti dell’Euregio, istituito nell’edizione 2016 .
Il progetto è sostenuto economicamente dall’Euregio, l’ euroregione alpina Tirolo-Alto Adige-Trentino che prevede diverse attività di cooperazione transfrontaliera in questi territori, ed è supportato dalle tre Intendenze scolastiche di Alto Adige, Trentino e Tirolo.
Per far parte della giuria – composta, in linea con il carattere transfrontaliero del Festival, da studenti delle scuole superiori dell’Alto Adige, del Trentino e del Tirolo – i ragazzi si sono dovuti candidare presentando un testo che raccontasse il loro film preferito e dimostrasse così la propria passione e sensibilità per la settima arte.
Tra le domande pervenute sono stati scelti 9 studenti, chiamati a giudicare il migliore tra tre lungometraggi (“La ragazza del mondo”, “I figli della notte”, “Geschwister”) e due documentari (“Unten”, “Cafè Waldluft”).
Il lavoro come giurati è stato preceduto da un workshop di un’intera giornata, durante la quale il redattore cinematografico del canale austriaco ORF e il professor Werther Ceccon hanno dato ai ragazzi spunti interessanti su come prestare attenzione alla sceneggiatura, alla fotografia e ai tanti aspetti di cui è composto un film.

I ragazzi sono stati seguiti dai due tutor anche durante lo svolgersi del festival e alle proiezioni sono seguite discussioni di gruppo sui film appena visti.
La Giuria e il modo in cui viene seguita dimostrano l’interesse del Festival nella formazione del giovane pubblico al linguaggio del cinema.
Interesse che rimane coerente anche nella scelta del premio: nessuna somma in denaro per il vincitore bensì la possibilità per il regista di presentare il film ad una platea di studenti a Bolzano, Innsbruck e Trento. Seguita da una discussione con il pubblico moderata dagli stessi studenti-giurati.
Quest’anno l’onore sarà di Marco Danieli, regista de “La ragazza del mondo”, che i nove studenti hanno scelto come film vincitore perché “si batte per la libertà, la passione e i sentimenti autentici […].
Un film contraddistinto da una narrazione profonda, da una convincente prova degli attori e da un alto grado di coinvolgimento emotivo con i dissidi interiori dei protagonisti”.

Nella sezione: Rivista