GIOVANI PRODUTTORI/L’Esame dei Distributori

Cambiare logica, è questa la parola d’ordine dei giovani produttori cinematografici riuniti in AGPC, che hanno scelto Cinè per  sottoporre   tre progetti produttivi al mondo della distribuzione.

Il punto d’arrivo diventa il punto di partenza, perché sono i distributori che dovranno garantire che i film raggiungano il pubblico, ed è con loro che bisogna verificare la validità del progetto. E’ questa, la posizione della presidente Martha Capello, che spiega:“ si apre per l’Associazione un periodo di forte riorganizzazione interna, volta a creare sempre più sinergie tra i produttori e l’intera filiera cinematografica”.

Ad un attento uditorio – c’erano, tra gli altri, il produttore e veterano della distribuzione Fulvio Lucisano e il distributore Ernesto Grassi – il 27 Giugno, nel Palazzo dei Congressi di Riccione , sono state presentate due commedie, “Lunga vita a tutti” da Luca Forti produttore di Ikiru Film e “Zoran il mio nipote scemo” da Igor Princic di Transmedia , e il thriller “Lucy in the Sky”, coproduzione tra l’italiana Martha Production e l’austriaca WildArt Film. Quest’ultimo è stato presentato dal regista, Giuseppe Petitto.

L’ AGPC –  attualmente chiusa agli over 40, ma in procinto di aprirsi a tutti i produttori indipendenti che vorranno farne parte –  è reduce dal suo primo meeting nazionale tenuto  a Montecatini dal 16 al 18 giugno.

Nell’occasione sono stati istituiti una serie di tavoli tecnici che hanno indicato la direzione verso cui l’Associazione si muoverà. Sono state formulate precise proposte che “verranno portate all’attenzione di istituzioni e operatori del settore”, ha assicurato Martha Capello.

Per quanto concerne il tax credit interno, si richiede l’innalzamento della quota per i progetti low budget realizzati da micro imprese o società in start up. E’ stato inoltre richiesto che –  nei casi, frequenti, in cui il piccolo produttore si autodistribuisce- lo stesso soggetto possa cumulare il tax credit del produttore e quello del distributore. Grande attenzione anche ai Fondi regionali, con la richiesta di una deroga – per i film low budget –  all’obbligo di spesa minima sul territorio, il cui importo generalmente deve superare l’importo del finanziamento concesso.

Infine l’Europa: è stata manifestata la necessità di considerare Bruxelles il centro europeo   del cinema e di aprire tavoli di confronto anche in quella direzione, al fine di “sviluppare in modo sano e internazionale il settore cinematografico italiano”.

Dopo l’esordio a Montecatini e Riccione, la prossima tappa dell’AGPC sarà con ogni probabilità Venezia.

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