direttore Paolo Di Maira

FRIULI VENEZIA GIULIA/Storie dall’Est

“Ispirato dagli scritti di Marcel Proust, il film non è tanto uno studio sul rapporto madre-figlia, ma è più una poesia metafisica di due anime umane”. Così il regista sloveno Vlado Skafar (già selezionato alla Settimana della Critica di Venezia 2010 con “Papa”), definisce il suo film nuovo film “Mama”, ambientato per la maggior parte in Italia, a Cividale del Friuli, dove si sono da poco concluse le riprese.

Dopo l’ottima prova di “Zoran il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto, coprodotto in quota maggioritaria con la slovena Staragara, il produttore goriziano Igor Princic replica con “Mama”, ma stavolta la sua Transmedia è in quota minoritaria con la slovena Gustav Film. Il film ha ottenuto il prestigioso sostegno di Eurimages.

Da Cividale a Trieste (“la porta del paradiso” per gli abitanti della ex Yugoslavia), che accoglierà un’altra produzione europea: è “Piazza Unità”, coproduzione tripartita tra Italia, Serbia e Germania (Pilgrim Film di Andrea Magnani,West End Production di Uliks Fehmiu, Milena Garfield). Capofila è la Serbia perchè non solo la regia, ma anche la storia e il soggetto, sono frutto di un’idea di Milos Radovic.

In cinque modi diversi, in cinque lingue diverse, il film racconta 5 storie d’amore nell’arco di poco più di 3 ore durante un’assolata giornata d’estate in Piazza Unità, a Trieste. L’inizio delle riprese è previsto per l’estate 2015.

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