FRÉMAUX/Cannes non si farà, a giugno un Label con la selezione

Un gruppo di veterani afro-americani della Guerra del Vietnam che, all’età di 70anni decidono di tornare in Vietnam per un conto in sospeso da risolvere: “Da 5 Bloods” di Spike Lee avrebbe marcato il ritorno di una produzione Netflix sul Red Carpet –Fuori Concorso- del Festival di Cannes, che sarebbe iniziato domani, 12 maggio.
E secondo quanto riportato in una lunga intervista di Screen International al direttore del Festival, Thierry Fremaux, il regista afroamericano ha confermato la sua presenza come direttore della Giuria per l’edizione 2021 (oltre ad aver realizzato un commovente cortometraggio sulla sua città durante la pandemia con il sottofondo musicale di “New York New York” di Sinatra).

Non ci sarà un’edizione 2020, ribadisce Frémaux, e sarà la seconda volta, dopo la cancellazione dovuta alla seconda guerra mondiale e allo stop avvenuto nel corso del maggio del 1968 (ma si era temuto in altre due occasioni: per la Sars, nel 2003, e nel 2010, con l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull).

In compenso, oltre al Marché online, il Festival creerà un marchio con la sua selezione, che sarà annunciata all’inizio di giugno, e a cui farà seguito una serie di eventi che saranno organizzati nei cinema: saranno tutti film che usciranno in sala da allora alla primavera 2021, ma che non verranno suddivisi nelle consuete sessioni del Concorso, Fuori Concorso e Un Certain Regard.
“Lavori magnifici da tutto il mondo, che crediamo sia doveroso promuovere aiutandoli a trovare il loro pubblico, – dice Frémaux, – abbiamo ricevuto circa 1500 film, in cui abbiamo scoperto una nuova generazione che già ha preso in carica le sfide di oggi. Autori determinati, spesso buffi e con una visione chiara dell’epoca in cui vivono: i suoi disagi, la rabbia sociale e il rifiuto della fantasia di questa civiltà digitalizzata.”

In merito alle voci di un “Cannes fuori dalle mura” sulle possibili collaborazioni con altri festival, quali Venezia, Toronto, San Sebastian e Zurigo, Frémaux dichiara che sarà il terzo punto della riorganizzazione del Festival: “andremo a Toronto, Deauville, Angoulême, San Sebastian, New York, Busan e anche al Festival Lumière a Lione, un festival di cinema classico e contemporaneo che ospiterà moltissimi film. Con Venezia vogliamo spingerci ancora più in là e presentare film assieme.” Si attendono maggiori dettagli a giugno.

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