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MIPCOM/Fumbles, sbagliando s’impara

Imparare dagli errori: è questo il concetto alla base dei “Fumbles”, innovativo progetto multimediale, , che introduce l’inglese ai più piccoli in modo divertente, grazie alla presenza dei dialoghi in Bilingual Method, dell’autrice ed attrice Teresa Pascarelli, che ha ideato e realizzato il format.

Lo si potra’ vedere dal 24 ottobre su Deajunior, uno dei canali Sky (623) di De Agostini, che punta molto su questo originalissimo show.

Nella serie per la tv (32 episodi di 8 minuti l’uno) presentata al Mip Junior di Cannes, la Pascarelli veste i panni della buffa Mrs Spelling, una maestra che ogni giorno torna a casa da scuola piena di dispettosi Fumbles.
I Fumbles sono errori (di Spelling) animati, veri e propri personaggi memorabili (come il Police-Can, poliziotto latin-lover che per un errore di Spelling e’ diventato un poliziotto-lattina, o lo HairPlane, aeroplano capelluto), che Mrs Spelling deve correggere, lottando e discutendo con loro.
“I bambini adorano i Fumbles perché sono imperfetti, birichini, è un po’ disubbidienti, proprio come loro.
Gli errori sono affascinanti, sono il motore del conflitto e della commedia.” Spiega Pascarelli.

Divertendosi, e’ più facile imparare, e qui il processo di apprendimento e’ inverso rispetto al solito: si va dall’errore verso la parola corretta.
È’ il cosiddetto edutainment, genere ostico, proprio perché è difficile trovare il giusto bilanciamento fra intrattenimento e apprendimento.
Pascarelli sembra esserci riuscita: i primi 12 episodi, interamente prodotti da lei con la sua società, la JB Productions, andati in onda su Deajunior all’inizio del 2015, “hanno generato uno share doppio rispetto alla media, ‘bat- tendo’ anche prodotti molto popolari, come i “Teletubbies”,-assicura Massimo Bruno, direttore dei canali tv di De Agostini, che, anche grazie a questo successo ha deciso di produrre questi nuovi episodi. – E’ anche uno dei programmi con uno dei più alti tassi di co-viewing, e questo è significativo, perché è importante che i bambini seguano gli episodi assieme ai genitori, ad esempio.”

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