direttore Paolo Di Maira

FILM COMMISSION / Efficienza austroungarica e calore mediterraneo

di Paolo Di Maira


 


“Un mix di efficienza austroungarica e di ospitalità  mediterranea”.
Lo ha detto Giuseppe Tornatore, che in Friuli Venezia Giulia è andato lo scorso anno a girare “La sconosciuta”: una definizione che Federico Poillucci, presidente della Film Commission, ama citare, perché con elegante sintesi scolpisce il carattere operoso della gente del luogo, levigandolo con il plus portato dal lavoro della Film Commission: l’accoglienza, il clima di cordialità  da cui registi, attori e tecnici si sentono circondati.
Sono percezioni che poggiano su alcuni fatti che assicurano alla regione un primato in materia audiovisiva: è dello scorso autunno una Legge per il Cinema che si caratterizza per un deciso intervento a sostegno della produzione locale.
Ma è nel 2003 che il Friuli Venezia Giulia ha spiccato il volo, dotandosi, prima ed unica regione italiana, di un Film Fund , sostegno finanziario che regolamenta gli incentivi alle produzioni che girano sul territorio.
E’ soprattutto il Film Fund, istituito dalla Regione e gestito dalla Film Commission, a fare la differenza con altre regioni italiane: i sostegni, pur non essendo cifre decisive, sono spesso necessarie per chiudere il budget di una produzione. Poillucci lo sa bene: ” nel 2001, ospitammo due produzioni; sei anni di lavoro della Film Commission hanno aggiunto uno zero: nel 2006 sono venute a girare nella nostra regione 20 produzioni, tra film per il cinema, fiction televisive, documentari, commercial e videoclip”.
E snocciola i numeri: “Nello scorso anno sono state realizzate 304 giornate di riprese, impiegando sul luogo 146 professionalità  ,107 attori e 2544 comparse. La spesa diretta sul territorio è stata di quasi 4 milioni e mezzo di euro, che ha generato un indotto economico complessivo di oltre 8 milioni di euro.Da noi si gira bene e si gira tanto, anche perché i costi si riducono di un terzo rispetto ad altre parti d’Italia”
“Il Film Fund “” ricorda “” è partito con 300 mila euro, nello scorso anno è arrivato a 420 mila, e quasi certamente nel 2007 potrà  contare su mezzo milione”.
Una “calamita”, definisce Poillucci il Fondo, che oltre alle ormai numerose produzioni televisive italiane , attira sempre più spesso il cinema d’autore. “Circa il 30% delle produzioni vengono dall’estero, sono in prevalenza tedesche e austriache, terre di antichi legami con la nostra regione”, precisa Poillucci.


Ma anche nell’audiovisivo emerge la nuova vocazione della regione, non più terra di frontiera, ma centro della nuova Europa, riequlibratasi ad oriente. Poillucci individua nuove opportunità : ” Slovenia e Croazia “” dice “” hanno gli Studi e la post “” produzione, noi il Fund e le location”. Per il 2007 la regione si prepara ad accogliere la lavorazione del sequel di “Un caso di coscienza 3”, prodotto da Red Film per la regia di Luigi Perelli, con Sebastiano Somma; la seconda serie del commissario Vivaldi con Lando Buzzanca diretto da Luciano Odorisio per la Sasha Film, e altri due film per la tv tratti dai romanzi di Heiniken, dopo quello già  girato per la Trebitsch Entertainment nello scorso anno .
Ma non solo:” Ho avuto recentemente contatti con Cattleya, per un progetto di film da realizzare a Trieste”, anticipa Poillucci senza aggiungere altro, forse per scaramanzia.


 


Cinema&Video International   1/2-2007

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