direttore Paolo Di Maira

FICTION/Le lunghe ombre di Trieste

 


Squadra che vince non si cambia: la Trebitsch Entertainment di Amburgo tornerà  per la seconda volta in Friuli Venezia Giulia per girare due nuovi film per la televisione che hanno per protagonista il Commissario Laurenti, il simpatico poliziotto creato dallo scrittore Veit Heinichen. Le fiction saranno tratte dai suoi ultimi due romanzi, “Morte in lista d’attesa” e “Le lunghe ombre della morte”.


Una ragazza australiana di origini triestine in vacanza a Trieste per risolvere una questione legata ad un’eredità , un deposito di armi risalenti alla seconda guerra mondiale, un vecchio nemico di Laurenti che ricatta anziani triestini.
Sono questi gli elementi da cui prende vita l’ultimo romanzo di Veit Heinichen “Le lunghe ombre della morte”, che vede il commissario Laurenti alle prese con indagini che lo riportano indietro nel tempo, fino a due omicidi irrisolti avvenuti (realmente) a Trieste negli anni 70.


“A questi due fatti di cronaca ho dedicato ben 7 anni di ricerche, proprio perché quello che più mi interessa è l’autenticità  e credo che il ruolo del romanzo sia quello di far luce sulle regole del mondo in cui viviamo.
Sono sempre interessato a storie locali, ma aperte ad una dimensione europea, e Trieste è molto feconda da questo punto di vista, -spiega a Cinema&Video International lo scrittore tedesco, che ormai da più di dieci anni risiede nel capoluogo giuliano- E’ una città  racchiusa fra il mare e il Carso che vive di confini e sui confini, e che è attraversata da problemi molto contemporanei.

C’è un’altissima qualità  di vita, una forte concentrazione di istituti finanziari e una quasi inesistente microcriminalità , bisogna chiedersi perché: è un luogo che nasconde misteri importanti.” I primi film tratti dai suoi romanzi “A ciascuno la sua morte” e “I morti del Carso”, prodotti entrambi dalla Trebitsch Entertainment in Friuli Venezia Giulia, con il sostegno della FVG Film Commission (cfr. Cinema&Video 1-2- 2006) sono stati trasmessi con grande successo in giugno, sul primo canale tedesco ARD (circa 9 milioni di spettatori).
“E’ stato proprio questo successo che ci ha spinti a ripetere l’esperienza in Friuli Venezia Giulia,- afferma la produttrice, Katharina Trebitsch, che tornerà  a Trieste in marzo per iniziare i sopralluoghi e poi le riprese, che si protrarranno fino a luglio, – l’esperienza con Federico Poillucci è stata ottima, ci hanno messo a disposizione location scouters molto professionali, e in generale abbiamo riscontrato una grande prontezza ed efficienza.”


La Trebitsch Entertainment ha già  fatto richiesta per ottenere il Friuli Venezia Giulia Film Fund, di cui già  aveva beneficiato lo scorso anno: “Il cast de “Le lunghe ombre della morte” è composto quasi interamente da attori tedeschi, questo vuol dire spendere molti soldi nelle diarie, ma non potevamo prescindere da Trieste.
E’ una città  particolarmente fotogenica, e in questi nuovi film vorremmo mostrarla di più, anche nei suoi angoli più sofisticati. Il nuovo regista, il finlandese, Hannu Salonen, partirà  tra poco per Trieste, proprio per girare la città  ed esserne ispirato.”
Come in passato, Veit Heinichen parteciperà  alla ricerca di location, attento a preservare l’atmosfera dei suoi romanzi: “Tra i luoghi del mio ultimo libro ce n’è uno particolarmente interessante, che spero riusciremo a trasformare in location: la Val Rosandra, una valle nella montagna carsica, è uno spettacolo naturale straordinario.”


 


Cinema&Video International    1/2-2007


 

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