direttore Paolo Di Maira

FICTION/BBC punta all’Italia

di Adriana Marmiroli


Con 11 diverse produzioni inserite nelle varie sezioni del RomaFictionFest, di cui una, il tv movie “10 Days to War”, vincitore del massimo premio della manifestazione, il Diamond Award, e giudicato miglior Tv movie in concorso, Bbc ha mostrato ancora una volta la vivacità  della sua produzione, la qualità  e la capacità  nel saper cogliere il gusto del pubblico internazionale.


Una produzione, quella BBC, presente in Italia in modo frammentato un po’ su tutti i canali, in chiaro e pay, con i suoi documentari, le produzioni destinate all’infanzia e le fiction medie e lunghe.
Sono Bbc per esempio i classici “Teletubbies”, “Pingu e Fimbles”, le serie “The Hustler” e “New Tricks” su La7, “Robin Hood” su Rete4, “Primeva”l e Life on Mars” che abbianmo visto su Jimmy e approderanno su Raidue nella prossima stagione, addirittura il Gambero Rosso ha acquistato un Bbc Food.
Mentre sul satellite c’è Bbc Prime, canale che diffonde in lingua originale i classici della sua produzione.


Insomma il gruppo inglese ben conosce il nostro mercato, verso il quale ha una particolare attenzione.
Che potrebbe anche tradursi in nuove iniziative, come ci spiega Ben Donald, responsabile dell’Area Nord Mediterraneo BBC Worldwide.


«Il vostro è un mercato grande e complesso, molto interessante per noi. Una delle difficoltà  che abbiamo a collocare in Italia le nostre fiction è nella velocità  in cui i vostri canali consumano questi prodotti, spesso con programmazione quotidiana o a più episodi accorpati, mente da noi le serie sono in genere più brevi di quelle americane e a scansione settimanale.
Poi c’è questa visione tutta italiana di mostrare un “shiny & happy people”, ovvero dare puro intrattenimento, mentre spesso le nostre produzioni sono più cupe, grigie, lente, più attente alle problematiche sociali».
Un’altra caratteristica del nostro paese è poi quella di essere abbastanza antiquato nei contenuti, ma all’avanguardia nelle tecnologie impiegate.
«Tra i nostri clienti Alice, Tiscali, Fastweb, con reti in podcast o video-on-demand, che per ora acquisiscono prodotti tradizionali.
Ma presto dovremo iniziare a pensare a produzioni specifiche per il mezzo.
E’ la presenza di Rai e Mediaset che spinge a tentare altre strade tecnologicamente differenti».


In un contesto di questo genere, con un’offerta molto variegata, tuttavia Bbc sta pensando di entrare in prima persona.
Contatti sono in corso sia con Sky che con Mediaset Premium, per vedere se c’è spazio per i nuovi canali tematici che la Bbc sta studiando e che dovrebbero gradualmente sostituire l’ormai “desueto” Bbc Prime.
«E’ in fase di revisione la nostra strategia nel mondo, che prevede la creazione di 4 nuovi canali “” Life Stile, Entertainment, Knowledge (factual) e Ragazzi “” in tempi brevi, seppure non ancora definiti». Si tratta di canali localizzati, ovvero doppiati e dal palinsesto adattato alla realtà  locale.
«Ma prima si tratta di capire se c’è spazio per noi in un mercato così ricco di offerte.
Tra altri canali di natura, bambini (sta arrivando anche De Agostini), entertainment”¦Â».


L’interrogativo, pare, tuttavia, abbastanza retorico.
Proprio il RFF ha dimostrato che almeno nell’entertainment Bbc ha tanto da dare e dire, anche nell’italico sovraffollamento d’antenne.

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