FESTIVAL/Civiltà del Dialogo

ente spettacoloIl Tertio Millennio Film Fest, giunto alla sua diciannovesima edizione, festeggia questo traguardo con l’introduzione di importanti novità.
La Fondazione Ente dello Spettacolo, ideatrice e promotrice del festival, ha deciso infatti di includere nel comitato di selezione rappresentanti delle comunità religiose cattolica (in collaborazione con SIGNIS), protestante (con INTERFILM), ebraica e musulmana.
Lo spirito del dialogo ecumenico e interreligioso penetra così neltessuto del festival, non solo nell’approfondimento dei temi intimi e spirituali della rassegna, ma anche nella sua stessa organizzazione e promozione.
In occasione del 68. Festival di Cannes, nell’Italian Pavilon, la Fondazione Ente dello Spettacolo anticiperà ufficialmente le prime novità della prossima edizione di Tertio Millennio.

Il Tertio Millennio Film Fest, nato a roma nel 1997 sotto il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e inaugurato da san giovanni Paolo II, quest’anno affronta dunque un processo di consolidamento e di profondo rinnovamento. Da sempre lo scopo principale del Festival è quello di indagare i temi della spiritualità, del confronto con l’altro e della crescita interiore dando spazio a film non distribuiti e meritevoli di attenzione provenienti da tutto il mondo.
Nel corso delle giornate della rassegna, ospitata in storiche e prestigiose sale capitoline, verranno inoltre presentati anteprime e film restaurati della cinematografia mondiale.

Nel corso degli anni il Festival ha ottenuto il sostegno della Direzione generale Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Roma Lazio Film Commission, così come la partnership con istituto Luce-Cinecittà e la collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca nazionale, Rai Cinema e il Progetto culturale promosso dalla Chiesa italiana, nonché il conferimento della targa di rappresentanza della Presidenza della repubblica.

Quest’anno il festival sarà davvero una festa del dialogo interreligioso, un luogo e un tempo di pace e di condivisione. E ce n’ è davvero bisogno.

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