direttore Paolo Di Maira

FESTIVAL DEL CINEMA SPAGNOLO/Marisa Paredes a Campo de’Fiori

Marisa Paredes sarà l’ospite d’onore del Festival del Cinema Spagnolo, che torna a Roma dal 5 al 10 maggio, con una nona edizione ricca di anteprime e anticipazioni del miglior cinema spagnolo.
L’attrice-musa di Pedro Almodóvar (sei i film girati insieme, tra cui ‘Tutto su mia madre’) sarà presente a Roma e incontrerà il pubblico del Cinema Farnese Persol di Campo dei Fiori alla proiezione del film “La spina del diavolo” (El espinazo del diablo), film ambientato durante la Guerra civile spagnola e diretto dal messicano Guillermo del Toro.
Fra gli altri ospiti, Daniel Guzmán, fresco vincitore di 2 Premi Goya 2016 (Miglior Regista esordiente e Miglior Attore Rivelazione per Miguel Herrán) con il suo esordio alla regia “A cambio de nada”, Lorenzo Balducci e Lluís Miñarro, rispettivamente protagonista e regista di “Stella cadente”, che sarà distribuito in Italia dall’8 maggio, da
Boudu-Passepartout in collaborazione con il Festival del Cine Español ed EXIT Med!a, e il regista Fernando Colomo che presenta – sabato 7 maggio – la commedia “Isla bonita”, in cui un cineasta in cerca d’ispirazione a Menorca, viene contagiato dall’estivo “dolce far niente” delle Baleari.
Ci sarà poi quello che Almodóvar ha definito “la più grande rivelazione del cinema spagnolo degli ultimi 20 anni”, “Magical girl” di Carlos Vermut, Miglior Film e Miglior Regia al Festival di San Sebastián e vincitore del Premio Goya per la Miglior Attrice per Bárbara Lennie,
Altra anticipazione è “Hablar” di Joaquin Oristrell, film corale con un cast di stelle del recente cinema spagnolo, ambientato in una notte immersa nelle strade di Madrid e realizzato in un unico piano sequenza.

Evento speciale del festival, il documentario “El hombre que quiso ser Segundo”, del valenziano Ramón Alós, formatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, che, porta sul grande schermo l’enigmatica vita di Segundo de Chomón, il cosiddetto Meliés del cinema spagnolo.
La Nueva Ola (il nome della sezione ufficiale del festival)  guarda poi all’America Latina con un Omaggio al Messico, con il road movie “Güeros”, di Alonso Ruizpalacios, premiato alla Berlinale 2015 come Miglior Opera Prima, e a Cuba, in occasione del 30° anniversario della EICTV, la Escuela Internacional de Cine y Televisión, fondata nel 1986 da Fernando Birri (cineasta argentino), Julio García Espinosa (regista cubano) e Gabriel García Márquez (scrittore colombiano Premio Nobel), “per formare cineasti attivi che uniscano all’alto livello estetico e tecnico, una concezione etica, una visione critica del mondo, una chiara posizione davanti alla barbarie, all’ingiustizia, all’oppressione, una capacità di sognare, una utopia”. Sia a Roma che a Milano saranno proiettati alcuni cortometraggi realizzati dagli studenti della scuola: tra cui “Oslo” (2012) e “La trucha” (2014) di Luis Ernesto Doñas.

Il Festival per il terzo anno consecutivo farà quindi tappa anche a Milano, presso l’Auditorium San Fedele, dal 27 al 29 maggio, e quindi a Trieste, presso il Cinema Ariston, il 30 e 31 maggio.

Organizzato da EXIT med!a e diretto da Iris Martín-Peralta e Federico Sartori, il festival riceve il sostegno dalle maggiori istituzioni spagnole: Ambasciata di Spagna, ICAA, Acción Cultural Española, Ufficio del Turismo Spagnolo, Reale Accademia di Spagna a Roma, e Istituto Cervantes di Roma e Milano.
Tutte le proiezioni del Festival del Cinema Spagnolo sono in versione originale con sottotitoli in italiano.

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