direttore Paolo Di Maira

FESTA DEL CINEMA / Si (ri)parte con Uma

Il poster della 16a edizione della Festa del Cinema di Roma – l’immagine di Uma Thurman al volante di un’ auto decappotabile, catturata dal film cult di Quentin Tarantino Kill Bill Volume 2o è stato un ottimo viatico all’accelerazione verso quella “voglia di normalità” di cui la presidente della Fondazione Cinema per Roma, Laura Delli Colli, si è fatta portavoce, nel presentare l’edizione 2021 ( dal 14 al 24 ottobre), localizzandola nell’allargamento della capienza delle sale. La “ripartenza” è stata bruciante, con i posti in sala tornati per decreto al 100% della disponibilità, proprio tre giorni prima dell’apertura del Festival, che quest’anno accoglierà il pubblico all’Auditorium Conciliazione, ma anche a Palazzo Merulana e a Palazzo Migliori, l’albergo del Papa per i senza tetto.

Il cinema dunque festeggia, nell’ evento romano diretto da Antonio Monda, schierando titoli e star internazionali: apre con Jessica Chastain nel film The Eyes of Tammy Faye di Michael Showalter e chiude con Angelina Jolie protagonista di Ethernals del premio Oscar Chloé Zhao. In mezzo ci sono Johnny Depp che presenterà il cartoon Puffin, Tim Burton e Quentin Tarantino, premi alla carriera, mentre l’anima popolare della Festa si scalda con Carlo Verdone che partecipa alla Festa con la serie comedy ‘Vita da Carlo’, evento speciale, che si “confronterà” con un’altra serie televisiva, “ A casa tutti bene”, diretta da Gabriele Muccino.

Due film italiani in selezione ufficiale (non c’è concorso, la Festa è di tutti i film): L’Arminuta di Giuseppe Bonito e Promises di Amanda Sthers con Pierfrancesco Favino;tra gli altri 21 film ci sono C’mon C’mondi di Mike Mills con Joaquin Phoenix, Cyranodi Joe Wright, Passing di Rebecca Hall e One Second di Zhang Yimou.

Nella prima parte della Festa saranno a Roma anche le star dell’industry, attese per il MIA, il Mercato Internazionale dell’audiovisivo (13-17 ottobre), che pur essendo autonomo dal Festival (è organizzato da ANICA e APA) conferisce all’evento festivaliero maggiore spessore ( leggi qui le novità del MIA).

Da segnalare, infine, l’attenzione della Festa ai temi sociali: si terranno proiezioni presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS con MediCinema Italia Onlus e presso Rebibbia Nuovo Complesso, mentre le attrici del Carcere Femminile di Rebibbia si esibiranno presso il MAXXI. Altre iniziative sono in programma su Afganistan, diritti dei bambini e delle donne con testimonial dell’autorevolezza di Save di Children, Theleton, Emergency.

Da segnalare però anche la scarsa attenzione al tema ambientale (annunciata solo l’iniziativa “Go Plastic Free” per limitare l’uso di bottiglie di plastica durante la manifestazione, supportata da uno sponsor privato).

Sempre in tema sociale un’ultima considerazione: quando si accorgerà il mondo del cinema italiano che il nostro paese “vanta” una media di tre omicidi bianchi al giorno (i cosiddetti “incidenti sul lavoro”), e troverà il modo di porlo all’attenzione della collettività, così come ha meritoriamente portato avanti tante altre lotte di civiltà?

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