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direttore Paolo Di Maira

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FEDERICO POILLUCCI/Condivisione, la nuova frontiera

Negli ultimi anni abbiamo sviluppato un rapporto privilegiato con le Istituzioni dei paesi con cui la nostra regione, così periferica per l’Italia ma così centrale nella nuova Europa, confina: la Slovenia innanzitutto, ma anche la Croazia e le regioni meridionali dell’Austria (Tirolo e Carinzia). Sono nate coproduzioni, collaborazioni tra i fondi (non solo con il nostro Film Fund, anche e specialmente con il Fondo Audiovisivo FVG, più radicato territorialmente), programmi formativi, iniziative comuni.

Ecco, forse la nuova frontiera per le FC italiane è da ricercarsi in una maggior condivisione dei programmi e delle best practices; la concorrenza tra noi, pur innegabile, non deve compromettere ciò che di virtuoso può nascere dall’unione delle forze e delle intelligenze.

Lo abbiamo provato in prima persona: la nascita di 2 fondi nostri “vicini di casa” come quelli di Trentino e Alto Adige, così autorevoli, anche dal punto di vista quantitativo, non ha affatto nuociuto al nostro Film Fund primogenito, tutt’altro.

Detto in soldoni: meglio avere 30 film da dividersi in tre, che averne 5 da tenere gelosamente per sé: è quello che è successo a nord-est, è quello che succede in tanti angoli d’Europa, e l’auspicio è che possa accadere anche nei rapporti tra le altre regioni italiane”.

 

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