Fabrizio Larini è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Esercenti Cinema per il triennio 2026-2029: è stato eletto ieri, 21 gennaio, a Roma, nell’ambito dell’ Assemblea dei soci e dei delegati dell’ANEC per il rinnovo delle cariche sociali.
Proprietario e gestore di diverse sale cinematografiche in Toscana, tra cui la multisala Goldoni e altre strutture a Viareggio e Livorno, Larini è stato presidente di ANEC Toscana dal 2015, succedendo a Patrizia Gambini. Nel suo incarico regionale si è impegnato per rafforzare il ruolo delle sale cinematografiche nella vita culturale del territorio, promuovendo l’adeguamento tecnologico delle strutture, l’ampliamento del dialogo con le istituzioni locali e regionali e una maggiore visibilità delle programmazioni attraverso iniziative condivise tra esercenti.
Contestualmente, è stato nominato il nuovo Consiglio di presidenza composto dai vicepresidenti: Sino Caracappa, Simone Castagno, Marco Fortunato, Massimiliano Giometti, Francesco Grandinetti, Gianluca Pantano, Alberto Passalacqua, Leandro Pesci, Tomaso Quilleri, Andrea Stratta. Presidente onorario dell’Associazione è Carlo Bernaschi. La compagine associativa si completa con la riconferma di Simone Gialdini nel ruolo di direttore generale, di Andrea Malucelli nel ruolo di tesoriere, di Giorgio Ferrero come delegato alle Giornate Professionali di Cinema e di Luigi Grispello delegato ai rapporti con FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai). L’Assemblea ha inoltre eletto Gianni Bernardi, Giuseppe Citrigno e Marco Vitale come revisori dei conti dell’ANEC, mentre Giulio Dilonardo ricoprirà la carica di vicepresidente dell’AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo).

“Ringrazio l’Assemblea per la fiducia accordata: in questa elezione ha prevalso l’unità associativa” dichiara il presidente Fabrizio Larini. “Eredito da Mario Lorini un’Associazione solida, che ha saputo resistere alla pandemia e rinnovare le proprie sale. Il mio impegno sarà ora orientato alla collegialità con i territori e a un dialogo costante con le istituzioni e la filiera. Come imprese, chiediamo al Governo certezza sui tempi di erogazione dei sostegni, per evitare crisi di liquidità non più sostenibili. Parallelamente, è prioritario riequilibrare il rapporto con la distribuzione: rivendichiamo libertà nelle scelte di palinsesto e il diritto alla multiprogrammazione, strumenti vitali per la sopravvivenza delle piccole e medie sale. Ogni cinema è un presidio sociale e culturale che va tutelato con ogni mezzo”.



