direttore Paolo Di Maira

EUFCN/Il Lavoro delle Film Commission

Il 7 Novembre a Malaga si è svolto il workshop di EUFCN – European Film Commission Network.
È stato organizzato a ridosso della midterm conference per permettere ai film commissioner europei di assistere alla presentazione dei risultati del progetto Euroscreen – The Attraction of Screen Destination.

Durante il workshop sono stati presentati gli step necessari per capitalizzare le opportunità offerte dal cineturismo.
Le buone pratiche che riguardano le film commission hanno una cadenza temporale coincidente alle fasi di lavorazione del film. Prima, durante e dopo.
In fase di pre produzione le film commission devono guadagnarsi un ruolo decisivo nella scelta delle location su screening della sceneggiatura o del soggetto.
Devono provvedere alla redazione strategica di un piano di comunicazione e devono assicurarsi i diritti alla premiere del film.
In fase di shooting devono insistere per la realizzazione di interviste e foto di backstage e utilizzare i social media per campagne create ad hoc attorno ai progetti in lavorazione.
Una buona pratica è quella di realizzare dei tour organizzati sul set.
Le film commission devono cooperare con le altre agenzie locali di turismo per promuovere le location sfruttando le campagne che accompagno l’uscita del film nelle sale, ospitando ove possibile la premiere e accompagnandola con gadegt e moviemap.
È proprio l’utilizzo di queste buone pratiche che ha prodotto casi scuola come “Troy”, “Mission Impossibile”, “Braveheart”.
Le pratiche sono difficili da applicare per quelle film commission sprovviste di un fondo e dunque di uno strumento forte di trattativa con i produttori, in grado di su- perare ostacoli come una certa diffidenza verso il cineturismo e i rigidi tempi di lavorazione dei progetti filmici.

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