La isola Canaria de La Palma e la cittadina portoghese di Figueira da Foz sono le vincitrici degli EUFCN Location Awards 2025, che sono stati annunciati lo scorso 15 settembre in una cerimonia ospitata dall’European Film Commission Network a Berlino presso il Radisson Collection Hotel, nel contesto dell’ EFM – European Film Market 2026.
A La Palma, rappresentata da Canary Islands Film, è andato il premio principale,
l’ EUFCN Location Award 2025 per la serie Netflix La Palma, assegnato dalla giuria, composta da Alessandro Bonino (Production Supervisor di Wildside, a Fremantle company, Italia),Andrea Keener (Location Manager, Board Member of the LMGI, USA),Gail McQuillan (Head of TV Production, Blueprint Pictures, UK),Sue Quinn (Supervising Location Manager, Member of the LMGI, UK), e Caroline von Kühn (Executive Director of Oxbelly, Grecia).

Figueira da Foz, rappresentata da Portugal Film Commission, ha vinto l’EUFCN Audience Location Award 2025, per la serie Broken Spies decretato dal pubblico mediante votazione online.
Il mercato della Berlinale ha avuto in effetti un ruolo di primo piano per entrambi i progetti: risale all’edizione online dell’EFM nel 2021, la decisione della norvegese Fanta Film di ambientare la loro serie disaster nella piccola isola Canaria. L’interesse, spiega Natacha Mora, Coordinatrice di Canary Islands Film, “deriva da una teoria degli anni ’60, secondo cui un collasso dell’ isola de La Palma dovuto ad un’eruzione vulcanica, creerebbe uno tsunami che arriverebbe fino agli Stati Uniti.”
La teoria è oggi totalmente screditata, ma fatalità ha voluto, continua Mora, “che una settimana dopo che Fanta aveva deciso di girare da noi, si verificasse la tremenda eruzione di cui parlarono tutti i media, e che seppellì buona parte dell’isola sotto la lava portando distruzione e disagio per la popolazione locale”.

Le riprese della serie, che sono state ovviamente ritardate e si sono svolte ad ottobre 2023, sono state un toccasana per l’economia del territorio, anche se girarla ha richiesto molta delicatezza, anche perché la storia, raccontata dal punto di vista di una famiglia norvegese che va in vacanza a La Palma, prevedeva proprio un’eruzione che genera lo tsunami della teoria sopracitata.
“Abbiamo lavorato molto bene con la produzione nel gestire i rapporti con la comunità locale e le persone colpite da questo disastro naturale, prendendoci il tempo di spiegargli il progetto e anche le importanti ricadute economiche che ne sarebbero derivate.” Conclude Mora.
Certo, è stata necessaria una buona dose di delicatezza, visto che l’eruzione era molto recente e c’erano persone che avevano perso tutto.
“Non abbiamo usato ad esempio, gli scenari reali della tragedia, ed è stato fatto un grande lavoro di effetti speciali. Ciononostante, qualcuno si è sentito anche offeso, ma questo purtroppo fa parte del gioco.” Dice Alejandro Álamo, che ha co-prodotto la serie per la di Volcano Films di Sebastián Álvarez.
Senza dubbio le ricadute sul territorio sono state ingenti: le isole Canarie, infatti, mettono a disposizione un Tax Rebate che può arrivare fino al 54% delle spese eleggibili. Non solo, precisa Álamo: “proprio una settimana prima dell’inizio delle riprese, è stata approvata una disposizione di legge che permetteva che questa percentuale potesse essere applicata ad ogni episodio della serie, proprio come se si trattasse di un film a sé, a condizione, però, che avesse un ammontare di costi eleggibili superiore a un milione.”
Le riprese de La Palma si sono svolte per 48 giorni fra l’isola stessa, Tenerife e Gran Canaria.

Figueira da Foz, che è la migliore location per il pubblico che ha votato online, è stata fondamentale per la costruzione della storia di Broken Spies, che è stata scritta su misura per questa location, rivela la sua autrice Pandora da Cunha Telles, (che è anche produttrice della serie con la sua Ukbar Filmes).
Si tratta di una serie in costume ambientata negli anni ’40, una storia che ha per protagoniste sette spie donne, affascinanti e estremamente intelligenti.
“Ci siamo ispirati alle vere spie che popolavano il Portogallo, che era neutrale durante la seconda guerra mondiale, e ci siamo immaginati che potessero esserci anche delle donne fra loro, anche se ovviamente questo la storia ufficiale non lo racconta.
Quando la film commission che ha mandato le foto di queste piantagioni saline a Figueira da Foz, che non avevamo mai visto, ci sono sembrate il luogo ideale: punteggiate di piccole case isolate di difficile accesso, perfetti nascondigli, che potevano essere tanti centri di controspionaggio. Dunque, siamo andati là in inverno e abbiamo scritto la sceneggiatura lasciandoci ispirare dall’ambiente.”

“Figueira da Foz è una cittadina poco conosciuta al centro del Porotgallo, ed è un perfetto esempio della diversità delle locations del nostro paese: partecipare a questa selezione, e ora vincere questo premio è molto importante per fissare il Portogallo sulla mappa delle destinazioni cinematografiche.” Afferma Ana Marques, direttrice esecutiva di Portugal Film Commission.
In Portogallo esiste un cash rebate del 30%, che si alza al 40% nell’arcipelago delle Azzorre e nelle aree a bassa densità abitativa.

Broken Spies, co-produzione fra Ukbar Filmes e la polacca Krakow Film Klaster, conta sulla collaborazione del broadcast pubblico portoghese RTP, sul quale è andata in onda lo scorso ottobre. L’anno passato, inoltre, faceva parte della selezione del Berlinale Series Market: è qui che è stata acquistata dall’italiana True Colours che ne cura le vendite internazionali, proseguite durante questo EFM appena concluso.

E c’è un file rouge che ha legato Spagna, Portogallo e Italia in questa edizione dell’EFM, dove Italian Film Commissions ha organizzato, nei primi giorni del mercato, un networking cocktail proprio in partnership con Spain Film Commission e Portugal Film Commission, che vuol essere “un abbrivio di collaborazione con queste due strutture omologhe alla nostra- dice il Presidente di IFC, Jacopo Chessa. “A Cannes organizzeremo eventi di networking che coinvolgano Italia e Spagna e Italia e Portogallo, con il fine di arrivare ad un accordo con questi due grandi paesi, sul modello di quello che abbiamo firmato a Focus con British Film Commission (leggi QUI), che avrà la sua prima applicazione con una delegazione italiana in Gran Bretagna nel 2026.”




