EMILIA ROMAGNA/ Mappatura del territorio in emergenza

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Fare dell’Emilia Romagna il terzo polo italiano dell’industria culturale creativa italiana: questo è stato il fulcro del programma di Mauro Felicori, che lo scorso 29 febbraio, agli albori dell’emergenza Corona Virus, è diventato il nuovo Assessore alla Cultura e al Paesaggio della Regione Emilia Romagna.

“Sono arrivato qui con grandi ambizioni, che certamente rimangono mentre ci occupiamo di curare il settore culturale in un momento di grave difficoltà. D’altronde chi si assume una responsabilità politica non entra in una favola, anche se quando si lavora per la cultura a molti sembra così”

Ieri Felicori è stato protagonista di un incontro che l’ha visto confrontarsi, assieme al responsabile di Emilia Romagna Film Commission Fabio Abagnato, con le maggiori associazioni di categoria del settore creativo (per il cinema CNA ANICA ANEC AGIS ACEC).

La Regione Emilia Romagna sta lavorando scrupolosamente alla ‘mappatura’ del territorio, forte anche dell’esperienza del sisma del 2012, per cui “tutta una serie di problematiche che per altre regioni possono essere nuove sono state già studiate, ad esempio tutte quelle legate alla fiscalità, alla sospensione di pagamenti, mutui, leasing…- spiega Felicori- E’ certo che la rilevazione di questo danno deve essere fatto in modo uniforme in tutta Italia, per arrivare con dati certi al momento della compensazione. Sulla questione della cassa integrazione, ad esempio, è stato fatto un ottimo accordo a livello centrale, secondo il quale tutto il settore culturale può avere cassa integrazione per i dipendenti. Ma c’è tutto il tema del lavoro autonomo, che è molto diffuso nel settore creativo, su cui ci sarà da fare un ragionamento con il governo a. Ad esempio: un artista scritturato può essere equiparato a un dipendente a tempo determinato? Secondo noi si, anche se al momento per i lavoratori autonomi sono previste compensazioni mensili piuttosto basse ( intorno ai 500 euro,) quindi sicuramente un punto su cui dovremo prestare maggiore attenzione.”

L’incontro di ieri, dice Felicori, è stato apprezzato proprio per l’attenzione e la tempestività: “abbiamo iniziato a raccogliere qualche punto di correzione e previsto già un’altra riunione fra due settimane in cui approfondiremo il tema della rilevazione del danno e inizieremo a discutere il post epidemia, per cercare di contenere la temuta inerzia psicologica del dopo crisi, attraverso iniziative e campagne ad hoc che stiamo cominciando ad immaginare.”

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