EMERGENZA COVID19/Le richieste di associazioni e sindacati al MIBACT

Le organizzazioni sindacali (SLC-CGIL; FISTEL –CISL; UILCOM UIL) dell’industria audiovisiva hanno presentato al MIBACT un comunicato per richiedere l’attuazione del Fondo di Garanzia previsto dalla Legge Cinema.

“Non sarà molto, garantiva mi sembra intorno ai 5 milioni, ma è pur sempre un inizio.” Sostiene Umberto Caretti, coordinatore nazionale del dipartimento produzione culturale del SLC CGIL.

Necessario è tutelare il settore dei lavoratori intermittenti, per i quali non sono previsti gli ammortizzatori sociali, “anche se, -precisa Caretti, non abbiamo risposte neanche per i dipendenti con contratti a tempo indeterminato che in teoria potrebbero accedere al FIS (fondo integrativo salariale).

Abbiamo già siglato due accordi con ANEC: il primo, quando ancora la chiusura delle sale non era stata sancita per decreto, e prevedeva che i lavoratori potessero usare l’istituto contrattuale della banca ore in forma anticipata. Con il secondo, invece, abbiamo concordato un modello unificato di richiesta di cassa integrazione in deroga o di altre forme di ammortizzatori sociali da inviare a tute le regioni.

Abbiamo poi avviato una serie di riflessioni con le associazioni di categoria con un interpello alle ASL, per avere disposizioni chiare, soprattutto per quei luoghi dove è dubbia la possibilità di attuare le misure del DPCM.” 

Oltre alle sale cinematografiche, le sale di doppiaggio, ad esempio: “alcune società di doppiaggio hanno deciso autonomamente di sospendere le attività, alcune invece applicano misure draconiane, altre meno, e questo genera confusione, visto che un attore in teoria potrebbe anche svolgere quattro turni nella stessa giornata presso quattro aziende diverse, e diventare quindi un impollinatore.” Altra categoria per cui non è semplice rispettare l’ordinanza di un metro di distanza è quella dei truccatori, ricorda Caretti. 

Intanto, anche le associazioni dei produttori (ANICA-APA-APE-CNA) hanno condiviso un interpello alla Protezione Civile per chiedere ancora una volta lumi sulle disposizioni da tenere nell’ambito dei  set, del doppiaggio e della postproduzione.

E mentre il Ministro Gualtieri e il presidente Conte hanno annunciato oggi l’allargamento delle misure da 7 a 25 miliardi, dall’ufficio stampa del MIBACT ci fanno sapere che stanno ancora valutando le varie richieste pervenute nei molteplici tavoli tecnici che si sono tenuti in questi giorni.

Le associazioni dei produttori, inoltre, in accordo con le organizzazioni sindacali, con i rappresentanti degli attori e degli autori hanno preparato una serie di proposte da sottoporre al MIBACT: proposte generali e  declinate per i vari pezzi della filiera (produzione, distribuzione, esercizio, post-produzione) per promuovere un Fondo Straordinario d’intervento.

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