EHOME/La Conquista del 4K

di Chiara Gelato


L’avvento del 3D ha rivoluzionato il parco sale in Italia, modificando profondamente “” insieme alla percezione dello spettacolo cinematografico da parte del pubblico “” la fisionomia dell’esercizio”. Vero motore della digitalizzazione delle sale, al 3D stereoscopico si deve la decisiva inversione di tendenza nel paesaggio italiano del settore: ne è certo Angelo Tacca, amministratore delegato di EHOME Italia Service, azienda specializzata nella fornitura di soluzioni di visualizzazione per la proiezione su grande schermo, distributore esclusivo dei prodotti Christie nel nostro Paese.
“Fino alla fine del 2008, quando gli schermi digitalizzati erano forse una sessantina, il mercato era stagnante, perché l’esercizio italiano non vedeva nel passaggio al digitale un valore aggiunto, mancavano i contenuti e il pubblico non percepiva differenze tra il sistema tradizionale e il nuovo formato 2K.
Con l’uscita di “Avatar”, vero e proprio titolo spartiacque, abbiamo assistito ad un incremento esponenziale della domanda, tanto che a cavallo del 2009 sono stati digitalizzati in Italia oltre 350 schermi e, chi ci ha creduto, entro l’anno ha ammortizzato l’investimento.
La forza di un’esperienza diversa da quella consueta ha convinto gli esercenti del richiamo del 3D, che oggi sta arrivando anche a casa, facendo la sua comparsa nell’home entertainment”.


Dal 2002 nel mercato della videoproiezione, EHOME “” che dispone di quattro rivenditori autorizzati sul territorio italiano e gestisce partnership con altre società  che forniscono accessori per il D-Cinema, coprendo parallelamente il servizio di assistenza tecnica sul mercato post-vendita sia agli utenti finali che ai propri partner – è stata la prima società  ad offrire alle sale italiane soluzioni per il cinema digitale targate Christie fondate sul sistema 2K con tecnologia DLP Cinema di Texas Instruments.


Ora la nuova scommessa si chiama 4K.
Presentato da Christie alla comunità  di Hollywood lo scorso novembre, il nuovo sistema (in base al quale lo standard delle immagini per la proiezione cinematografica è di 4096 x 2160 pixel: quattro volte la risoluzione 2K del digital cinema e delle immagini HD) verrà  distribuito nel mondo a partire da gennaio 2011.
“La domanda del formato 4K è talmente elevata che Christie, che ha da poco inaugurato una nuova struttura produttiva in Cina, conta di passare dall’attuale capacità  produttiva di seicento unità  al mese, alle mille unità  ad inizio del prossimo anno.
In Italia, due esercenti di Torino e Milano hanno già  confermato l’acquisizione del nuovo sistema, che prevede un costo incrementale del 35% sul prezzo del 2K sul mercato.
In un’ora di intervento si può passare dal 2K al 4K attraverso una procedura che prevede il ritiro della tecnologia 2K e l’inserimento del nuovo processore.
Con l’avvento dell’ultima serie di proiettori Solaria stiamo sviluppando corsi di formazione per la conoscenza della nuova architettura 4K: un passaggio obbligato per fornire ai nostri tecnici e a tutti i partner la preparazione necessaria per realizzare l’aggiornamento delle sale al nuovo sistema.
E’ un momento molto stimolante per il cinema e noi siamo pronti alla sfida”.
Una sfida che, in numeri, si traduce nel “traguardo delle 1200-1300 sale digitalizzate in Italia per il 2011, pari a circa il trenta per cento degli schermi sul mercato”.

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