EFM/Italia paese in Focus dell’edizione 2021

L’Italia sarà il paese in Focus dell’European Film Market della Berlinale 2021. L’accordo è stato firmato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, e dall’omologa tedesca, la Ministra Monika Grütters, all’interno dell’Italian Pavillion, durante la visita del Ministro all’EFM, avvenuta lo scorso 21 febbraio, mentre si trovava in Germania per la riconsegna di una terracotta di Andrea Della Robbia esposta per decenni alla Galleria degli Uffizi ma appartenente a una famiglia di ebrei tedeschi che furono costretti a cederla durante il nazismo.

Ad accompagnare i due ministri negli spazi dell’EFM, assieme al direttore del mercato, Matthijis Wouter Knol, tutta la compagine istituzionale italiana, guidata da Roberto Stabile, a capo dell’ufficio sviluppo relazioni internazionali dell’ANICA, che con la nuova Legge Franceschini è stato prestato al coordinamento dell’internazionalizzazione che fa capo alla DG Cinema e all’ Istituto Luce.

Roberto Stabile ha commentato l’evento con Cinema & Video International, tracciando un primo bilancio dell’EFM e anticipando le future iniziative italiane all’estero.

E’ la prima volta che un ministro italiano della cultura visita il mercato?
A mia memoria sì. Sicuramente è la prima volta che c’è stato un incontro fra i Ministri della Cultura di Italia e Germania all’interno dell’Italian Pavillion, per firmare l’accordo che ci vedrà paese in focus nel 2021, ma anche per discutere di come incentivare le collaborazioni fra le due cinematografie, visto che entrambi lamentano che non ce ne siano abbastanza.
Si è iniziato a valutare l’idea di fare un focus dedicato alla Germania al Festival di Venezia, negli spazi Anica Incontra, e di rafforzare “Von Roma nach Berlino” (“da Roma a Berlino”) l’evento che organizziamo ogni anno a novembre in occasione del Festival italiano di Berlino per la Direzione Generale Cinema in collaborazione con l’ICE e con la nostra ambasciata.
Si tratta di incontri bilaterali in cui presentiamo i film ai distributori tedeschi, portiamo i venditori, facciamo incontri su coproduzioni e presentiamo gli work in progress.

Questo EFM ha visto una presenza istituzionale italiana importante. Oltre al Ministro Franceschini, anche il sottosegretario alla Cultura Anna Laura Orrico, che, sempre restando in tema di coproduzioni, è intervenuta al Berlinale Co-Production Market, aprendo il pranzo offerto dal MIBACT.  
Non solo, D’Orrico ha poi partecipato ad un incontro con gli 11 DG Cinema dei paesi dell’area balcanica concernente la proposta di creare un fondo bilaterale fra l’Italia e paesi Balcanici….

Sì, è un progetto che ANICA porta avanti per DG Cinema in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI). Si tratta di un accordo bilaterale “spurio”, perché da una parte c’è un partner unico, che è l’Italia, dall’altra un partner multilaterale, costituito da tutti i paesi balcanici che, se da soli sono scarsamente rilevanti, coordinandosi diventano un referente unico interessante.
L’ idea è quella di creare un fondo di co-produzione e co-sviluppo, una sorta di BalkanMedia, simile a quello che facciamo con Ibermedia e i paesi dell’America Latina, dove, peraltro, stiamo continuando a mantenere i rapporti con i vari paesi e, anche nel corso di quest’anno, cercheremo di creare focus sull’Italia in diversi festival e mercati. Torneremo al BAM di Bogotà, che è un mercato audiovisivo molto importante, saremo presenti ancora a Ventana Sur, e stiamo cercando di individuare altri mercati interessanti per i nostri venditori, agendo sempre a 360 gradi, su cinema, televisione, animazione documentari.

Uno dei più importanti paesi sulla mappa delle attività d’internazionalizzazione è la Cina. Che succede adesso?
Nonostante tutto quello che sta accadendo, l’attività con la Cina non si è fermata, perché anche se fisicamente non possiamo andarci e hanno bloccato tutti i principali eventi festivalieri (stiamo cercando di capire cosa accadrà con il festival di Pechino, ad aprile, ma temiamo che verrà rimandato), siamo comunque presenti in Cina con i nostri prodotti, che sicuramente in questi giorni vengono visti da milioni di cinesi forzati in casa su tutte le piattaforme online.

Quali i prossimi appuntamenti internazionali?
L’ Italia sarà il paese d’onore al FICCI Frames, il mercato di contenuti di Mumbai, in India, dal 18 al 20 marzo, dove porteremo un’importante delegazione istituzionale che dovrebbe essere guidata dal Ministro Franceschini.
Ci saranno comunque i rappresentanti del MIBACT, dell’ANICA dell’APA e di Cartoon Italia, oltre che le principali film commission, visto che il nostro obiettivo principale in questa missione è quello di promuovere l’Italia come set per le produzioni indiane.
Per questo faremo una giornata di presentazione di ciò che l’Italia offre, dal punto di vista dei fondi governativi, dei fondi regionali e di tutti i servizi delle film commission.

Per l’Expo di Dubai 2020, poi, saremo presenti con uno spazio dedicato alla nostra industria audiovisiva presso il padiglione italiano.
Stiamo progettando un grande portale, che dovrà anche fisicamente riprodurre l’ingresso di Cinecittà su via Tuscolana, all’interno del quale inserire un led wall dove promuovere tutte le professionalità del cinema durante i 6 mesi dell’Expo. L’idea sarebbe anche quella di creare saltuariamente degli eventi live davanti a questoled wall, magari portando truccatori, parrucchieri e varie maestranze.

Altre aree di vostro interesse?
Mentre stiamo aspettando che si concluda l’iter per l’accordo di coproduzione con il Giappone, intensificheremo i rapporti con la Russia, dove saremo presenti in maggio al World Content Market di Mosca, con una delegazione di imprenditori.  
Inoltre, ci è stato chiesto dalle istituzioni di entrambi i paesi di ripetere anche in Russia il successo di “Da Roma a…”, che facciamo a Parigi e Berlino (vedi sopra n.d.r.), per cui a novembre organizzeremo “Da Roma a Mosca”.

Nel frattempo, infine, stiamo cercando di capire come fare la stessa cosa anche in Australia, un mercato lontano ma importante, dove c’è una grande fame di cinema italiano, i distributori locali cominciano a interessarsi ai nostri prodotti, e anche dal Festival di Sidney ci chiedono partecipazione.

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