direttore Paolo Di Maira

E.ROMAGNA / I festival dal vivo ripartono da Biografilm

Si svolgerà dal 4 al 14 giugno a Bologna e online la 17esima edizione del Biografilm Festival: 106 film in totale, di cui 94 produzioni europee, 98 anteprime italiane e 17 anteprime mondiali. 50 i film firmati da registe donne, e 42 le opere prime, 44 i paesi di produzione rappresentati.
Le proiezioni saranno online, su Mymovies, e in presenza, al cinema Pop Up Medica Palace di via Monte Grappa e all’aperto nel suggestivo chiostro del complesso di Santa Cristina “della Fondazza” in piazzetta Giorgio Morandi.

Per il pubblico di professionisti del festival, è confermato l’appuntamento con il Pitching Forum di Bio to B – Industry Days, il 10 e l’11 giugno presso il Pop Up Cinema Medica Palace con i 13 progetti selezionati che saranno presentati in sala davanti a un gruppo di decision maker internazionali. Il programma e maggiori dettagli saranno resi noti con una comunicazione ded

Sono dieci i documentari in concorso in Biografilm Italia: aprirà  “Io Resto” di Michele Aiello, interamente girato all’interno di un ospedale italiano durante la prima ondata della pandemia da Covid-19. “Squilibrio” è  l’opera prima di Luca Rabotti, mentre Alessandro Radaelli torna, dopo il suo fortunato esordio nel 2017 con “Funeralopolis”, con “Game of the year”, dove racconta il tentacolare e a volte illusorio mondo dell’industria dei video giochi (sostenuto da Film Commission Torino Piemonte e Piemonte Doc Film Fund)
E ancora agli “uomini gentili” che non si arrendono a vedere le coste campane distrutte dall’inquinamento e dall’incuria nel film “Man kind man” di Iacopo Patierno, realizzato anche con il contributo e il sostegno di Film Commission Regione Campania, che sarà presentato l’8 giugno in concomitanza con la Giornata Internazionale degli Oceani. O come avviene nell’elegantissimo “A Declaration of Love” del parmense Marco Speroni, struggente racconto-confessione di Curtis McCarty, che dopo ventidue anni in carcere duro da innocente non riesce più a trovare un suo posto nel mondo.

Il Concorso Internazionale rappresenta perfettamente i temi e le caratteristiche di tutta la selezione di Biografilm 2021. Tra i dodici film della sezione, cinque sono opere prime e quattro sono  titoli che hanno fatto parlare di sé nei festival internazionali dell’ultimo semestre e che propongono un vero e proprio giro del mondo. Il fervore teso al cambiamento è al centro anche di questi documentari, ognuno dei quali trasporta in un Paese diverso, alla scoperta di storie potenti in cui la presa in carico del passato serve per costruire in prima persona il futuro.
Si viaggia in Turchia in un resort all-inclusive, dove due giovani lavoratori si confrontano con il turismo di massa e le proprie aspirazioni e valori, nel film “All-in”. Ci si sposta poi in Bielorussia,per osservare la resistenza di un gruppo di teatranti alla repressione del regime di Lukashenko durante le presidenziali del 2020, con “Courage”. Nella periferia a nordest di Parigi, invece, con il film “Jungle”, si incontrano giovani donne libere, spavalde, lanciate verso il domani. Si passa poi dall’Afghanistan all’Europa con “Flee”, che racconta la storia indimenticabile di un viaggio di crescita e di scoperta di sé. E poi ancora si entra nella Casa dei migranti di Gao, in Mali, che accoglie le persone in transito verso l’Algeria o di ritorno da vani tentativi di emigrare in Europa, con “Le dernier refuge”.

Biografilm 2021 partecipa inoltre al festeggiamenti per il cinquantesimo compleanno del DAMS, includendo nel programma come omaggio le proiezioni di “La macchia di inchiostro” di Ciro Valerio Gatto (opera sostenuta con il Fondo audiovisivo della regione Emilia-Romagna) venerdì 4 giugno e di “7 years of Lukas Graham” di René Sascha Johannsen lunedì 7 giugno, oltre a la “Notte Freak 2021“, un concerto acustico per ricordare “Freak” Antoni venerdì 11 giugno, e “DAMS-8“, un evento di racconti e immagini dell’omonima factory di cinema martedì 15 giugno, sempre nel chiostro di Santa Cristina.

Biografilm è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. 
“La Regione investe da anni in modo assai significativo su questa manifestazione, e lo fa come parte di una strategia di lungo corso, volta a imporre l’Emilia-Romagna come capitale produttiva dell’audiovisivo. – dichiara l’assessore Mauro Felicori -Questo comporta programmazioni di alto livello internazionale ma anche cinema come politica industriale, imprese che crescono e si rafforzano, mercati che si aprono, una reputazione che cresce. Il successo prima a Berlino poi ai David del film di Giorgio Diritti, assieme a tanti altri riconoscimenti degli ultimi anni, ci conferma e incoraggia a proseguire in questa direzione”.

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