direttore Paolo Di Maira

DISTRIBUTORI/Valerio De Paolis, Bim

“Sono a favore della multiprogrammazione, ma ritengo che siamo in presenza di uno scenario completamente nuovo, che deve essere regolamentato. Dietro l’angolo c’è l’anarchia, insieme a una forte dose di creatività. Credo che entrambe le cose vadano disciplinate. È difficile, allo stato attuale, prevederne lo sviluppo, è troppo prematuro. Quello che è certo è che la multiprogrammazione offrirà opportunità diverse, energie nuove. La sala non si limiterà a fare da contenitore al film, offrendo un vero e proprio palinsesto cinematografico. In quest’ottica l’esercente avrà un ruolo meno passivo e dovrà dimostrarsi un bravo imprenditore, con più fantasia. Trasformazioni come questa sono iniezioni di energia in un settore avvilito da una sorta di fatalismo che va ormai avanti da anni. Senza contare che a giovarsene saranno prima di tutto le piccole sale, quelle che oggi sono maggiormente a rischio”.

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