DA MIA AL FICTION FEST/Il senso di Roma per l’Audiovisivo

La nona edizione di Roma Fiction Fest, in calendario dall’ 11 al 15 novembre, è un’occasione, dopo il focus sul MIA dedicato alle co-produzioni internazionali, per ritornare sul Mercato Internazionale dell’Audiovisivo (MIA) svoltosi dal 16 al 20 ottobre all’interno della Festa del Cinema di Roma, con un approfondimento sulla sezione televisiva e sul factual
Il legame è nelle parole della presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis, che è anche coordinatrice artistica di Roma Fiction Fest, avendo sostituito “in corsa” Carlo Freccero, recentemente cooptato nel CdA Rai.
Piera Detassis delinea il percorso avviato dalla Fondazione. “Unire tutti gli eventi della città di Roma, dare una chiave di lettura comune nell’obiettivo di rafforzare tutto il comparto”, dice a Cinema & Video International, e spiega: “ E’ importante che nel MIA ci sia anche la tv e che tra la Festa del Cinema e tutte le altre attività ci sia un passaggio armonico attraverso la televisione e la serialità”.
“L’evoluzione del consumo del film – commenta Detassis – permette di poter sostituire la parola audiovisivo, che una volta sembrava vecchia , ma che torna ora ad essere molto significativa, a tutte le distinzioni tra film per la sala, per il tablet, il tv movie, il prodotto seriale”.

“Crediamo fortemente nell’ idea primigenia e rivoluzionaria di MIA”, le fa eco la direttrice del Mercato Lucia Milazzotto: “un mercato che lavora sulle convergenze tra cinema, televisione e documentario, e che mette in campo azioni sinergiche e specifiche per l’audiovisivo tutto. Uno strumento innovativo, che non si irrigidisce nelle sue stesse formule, ma deve sapersi ripensare e riformulare continuamente per essere flessibile e adattabile alle esigenze reali dell’industria”.
Milazzotto conta sui “ 1.300 ambasciatori, tanti i nostri accreditati, che nel mondo possono sostenere il nostro percorso.”.
Superate distinzioni e vecchie formule, il lavoro è proiettato a “rispondere in modo efficiente agli obiettivi strategici della nostra industria e delle istituzioni in tema di internazionalizzazione”.
Perciò, gli ottimi risultati del “numero zero” Milazzotto li interpreta come “ incoraggiamento per lavorare, da oggi, verso la definizione e potenziamento degli strumenti di MIA dedicati alla televisione – drama e factual – per mettere in campo, dal 2016, azioni specifiche ed efficienti di mercato a sostegno dell’esportazione di prodotto e delle co-produzioni. Mantenendo ovviamente la nostra cifra identitaria: di hub informale ed efficiente, caratteristica originaria e originale del nostro progetto’
Gli obiettivi sono in sintonia con l’ APT, l’Associazione del Produttori Televisivi, che è partner produttivo in MIA e in Roma Fiction Fest.
Il suo presidente, Marco Follini, lo ha confermato in occasione della presentazione del Fiction Fest.
Secondo Follini la fiction italiana “ ha davanti a sé un traguardo non proprio vicinissimo: quello di una maggiore propensione verso l’esportazione. L’obiettivo di oggi è l’affermazione sui mercati globali, la capacità di corrispondere a un linguaggio per così dire universale. È questo il passaggio decisivo per la nostra fiction. Si tratta di mettere in campo progetti di co- produzione capaci di parlare a una platea molto più ampia e differenziata”.

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