ANIMAZIONE/Il futuro è in Europa

Si è aperto con l’animazione il programma di conferenze del MIA.

“E necessario ribadire l’importanza dell’animazione in Italia, c’ e molta creatività e molto potenziale inespresso, che speriamo di stimolare anche con questo panel”, ha dichiarato Andrea Occhipinti, presidente dei distributori dell’Anica, nonchè, con la sua Lucky Red, uno dei “grandi master dell’animazione in Italia, dove ha distribuito tutti i titoli di Miazaki”, come lo ha definito Federico Fiecconi di Graffiti, fornendo qualche dato sul mercato dell’animazione in Italia: vale 72 milioni l’anno (12 milioni di biglietti venduti nel 2014) e sta crescendo ad un ritmo del 9%.

Fondamentale, anche per questo settore, la via della co-produzione, una via impervia, come hanno sottolineato in molti, ma necessaria.
” Il futuro deve essere europeo” ha dichiarato Christophe Jankovic della francese Prima Linea, ” dobbiamo sviluppare questo nostro stile in modo che si differenzi da quello americano e da quello giapponese. E dobbiamo farlo secondo due direzioni: da una parte lavorare sul pubblico, per incrementare l’interesse e la conoscenza della cultura dell’animazione europea, dall’altra concentrarsi sulle modalità tecniche e finanziarie per collaborare fra paesi. In Italia questo nuovo sviluppo nell’animazione è una chance importante. Ovviamente io parlo soprattutto dal punto di vista del cinema, che è ciò che produciamo noi.”
Jankovic ha poi annunciato un progetto di co-produzione con Indigo Film, adattamento dell’unico romanzo per bambini di Dino Buzzati, “L’invasione degli orsi in Sicilia”, diretto da Lorenzo Mattotti, “ci sono France 3 Cinema, Canal Plus, il CNC, e Pathe’ come distributore theatrical”.
”Ci piacerebbe coinvolgere anche Rai.”, ha concluso Jankovic.
Stessa aspirazione per il belga Eric Goossen di Walking the Dog, che ha annunciato un altro lungometraggio per il cinema, su Francesco D’Assisi, a cui sta lavorando il regista americano Richard Linklater (Boyhood”), e che sarà presentato (con un pitch) all ‘American Film Market.

Questi ultimi due progetti hanno dato modo di parlare anche della necessità e dell’importanza di produrre animazione per adulti, o che metta d’accordo grandi e piccini. Ci sono vari film che si collocano su questa linea, ricorda Gossen, citando ad esempio “Arrugas”.

Alfio Bastianich (dell’ASIFA l’associazione italiana dei film di animazione),ha annunciato un progetto di lungometraggio documentario, un progetto per la tv sviluppato da una ex allieva del CSC, Vittoria Musci, che racconta la storia di un’imprenditrice che si rifiuta di pagare il pizzo alla Mafia, e che sarà presentato al Cartoon Spring Board di Halle in novembre.

L’importanza delle scuole e di una formazione di qualità è uno dei principali obiettivi di ASIFA,  perché, ha detto il suo presidente Maurizio Forestieri, “ è fondamentale per l’affermazione di nuovi talenti, che noi ricerchiamo continuamente.”

”La produzione di cinema d’animazione e’ piuttosto indietro in Italia, -ha sottolineato Luca Milano, vice direttore di Rai Fiction, – dovremmo essere in grado di produrre almeno un paio di grandi film all’anno.”
Molto articolata la riflessione di Milano sulla serialità televisiva:
“Credo che le migliori società di animazione italiana dovrebbero collaborare di più, il sistema è ancora troppo parcellizzato e ci manca una sorta di distretto a cui i produttori esteri in cerca di partner italiani possano far riferimento”. Un’altra richiesta che Milano ha rivolto ai produttori d’animazione italiana è “avere il coraggio di cercare storie nuove e avventurose, pescando anche titoli universali, come fanno, per esempio, i francesi”. E’ il caso di “Zorro”, che Rai Fiction ha co-prodotto, un titolo non francese prodotto da una società francese ( Cyber Group Studios).
“Ma il vero problema in Italia è che c’è un unico vero grande finanziatore: Rai appunto”, continua Milano: “da poco abbiamo, il 15% di tax credit, che non è male, penso che altri finanziatori dovrebbero aggiungersi a questo mondo, anche se credo che nel futuro dovremmo soprattutto puntare alla creazione di un mercato solido.”

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