COPRODUCTION MARKET/Italiani da Non Dimenticar

Se la presenza italiana al festival non è stata quest’anno degna di nota , lo stesso non si può dire del Coproduction Market, che ha ospitato ben due progetti, “Non Dimenticar” di Cristina Comencini (Lumiere&Co) e “Le Meraviglie” di Alice Rohrwacher (Tempesta).

E’ soddisfatta Emilia Bandel , responsabile co-produzioni internazionali di Lumiere&co, produttrice di “Non Dimenticar” di Cristina Comencini, che si girerà in Lazio a marzo 2014 :“Ho avuto molti incontri interessanti, anche perché questo è un progetto che si presta naturalmente alla coproduzione, perché ha in sé elementi di internazionalità”.
La storia,  infatti, si svolge in una casa in campagna della provincia italiana, dove si celebra il decimo anniversario della morte di Saverio Crispo, un famosissimo attore del cinema italiano. Per l’occasione, sua figlia maggiore, Susanna, decide di riunire le quattro sorellastre che Saverio ha avuto da quattro donne di diverse nazionalità: Francia, Spagna, Svezia e America.
“Siamo ottimisti, ci piacerebbe fosse una coproduzione fra tre paesi, cioè con altri due paesi oltre a noi. Gireremo penso in un borgo della campagna laziale, un luogo pittoresco, perché questo sarà un film italiano anche se nascerà da una coproduzione, non vogliamo sacrificare nulla del suo ‘sapore’, anzi la sua forza sarà proprio questa. Sarà un bel film da vedere con belle locations, quando si parla di coproduzioni internazionali c’è sempre la paura che si tolga l’identità ai progetti, invece non sarà così”.

“Abbiamo fatto coproduzioni con la Svizzera per l’ultimo film di Soldini, l’ultimo film di Diritti era coprodotto con la Francia, l’anno scorso abbiamo coprodotto il film di Susanne Bier per cui abbiamo fatto anche produzione esecutiva, quest’anno siamo anche in un altro progetto internazionale, “Giraffada”, come produttori minoritari con Max Produccion e Heimat Film. Stiamo cercando di aprirci al mercato internazionale, credo che sia un momento in cui sia particolarmente necessario, a livello culturale oltre che finanziario.”

 

 

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