Il Consiglio Europeo ha adottato ufficialmente la Convenzione sulla Co-Produzione di opere audiovisive in forma seriale: è la prima cornice legale internazionale dedicata specificamente alla co-produzione indipendente di serie per la tv o per le piattaforme.
Si tratta di un passo significativo per il settore audiovisivo europeo e internazionale, che rafforza la cooperazione culturale supportando i produttori indipendenti e promuovendo la trasparenza in un mondo sempre più veloce.
La nuova Convenzione risponde alla rapida crescita delle serie come formato dominante nel panorama dell’offerta audiovisiva globale, ed introduce una serie di regole di co-produzione, che fino ad ora esistevano solo per le opere cinematografiche, e che riflettono la realtà delle narrazioni serializzate. Ottimizzando le procedure amministrative e chiarificando gli obblighi, la Convenzione semplifica la collaborazione per produttori indipendenti dei diversi paesi, e così facendo rinforza il loro ruolo, rendendo possibile una spartizione equa dei diritti di proprietà e dei ricavi che garantiscano una sopravvivenza a lungo termine.
Incoraggiando la cooperazione culturale transfrontaliera, la Convenzione promuove la diffusione di un’offerta più varia e ricca di lingue, culture e tradizioni audiovisive presso gli spettatori europei e incentiva una circolazione più ampia.
Oltre a focalizzarsi sul settore della produzione indipendente, questo nuovo strumento riconosce il ruolo essenziale dei media service providers pubblici e privati nel creare e disitrubuire serie e fornisce linee guide per un’interazione bilanciata, dove le serie sono introdotte dai produttori indipendenti.
Una volta in essere, la Convenzione stabilità una fondazione permanente e internazionalmente riconosciuta per opere di serie di alta qualità, supportando il loro ruolo come bene pubblico che nutre la vitalità linguistica, il pluralismo e la partecipazione democratica, in linea con la missione del Consiglio d’Europa di salvaguardare la democrazia.
La Convenzione si avvierà con la firma degli stati membri del Consiglio d’Europa all’inizio del 2026 e entrerà in vigore dopo la ratifica di tre paesi.



