direttore Paolo Di Maira

CONFRONTI/La Legge supera il primo esame

In attesa di iniziare il suo iter in Consiglio regionale, la Legge proposta dall’assessore Santini ha sostanzialmente superato il primo esame, quello con i professionisti dell’audiovisivo laziale e nazionale.
Col titolo programmatico “Più cinema, meno sprechi”, la proposta di Legge Quadro sul Cinema e l’Audiovisivo ha dominato il workshop presieduto dalla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, organizzato il 1° Febbraio alla Casa del Cinema di Roma, primo giorno della nuova direttrice artistica, Caterina D’Amico, che subentra a Felice Laudadio.

Molto ha pesato l’adesione convinta del presidente dei produttori Riccardo Tozzi, che ha enfatizzato i benefici della “centralizzazione dello strumento” rispetto alla storica “frammentazione” degli interventi finora concepiti da organismi regionali.
Via libera anche dal presidente dell’APT, Fabiano Fabiani, mentre una bocciatura è arrivata da Nino Russo, vicepresidente dell’ANAC (“sbagliato parlare di industria e non di cultura”).
A nome dei Cento Autori, Andrea Purgatori ha incitato il governo regionale a “fare quello che il governo nazionale non è stato capace di fare”, cioè una legge di sistema e il Centro Nazionale per il Cinema.
Che la Legge regionale possa essere un modello per i legislatori nazionali lo ha suggerito il produttore Sandro Silvestri.
Per completare l’opera potrebbe essere istituito anche un Tax Credit regionale (lo ha proposto Alberto Versace, direttore generale del MISE).
D’accordo la regista Cinzia Th Torrini, che aggiunge: perché non prevedere uno sgravio contributivo sulle troupes?
Sarebbe un’ottimo argomento per far tornare i produttori a girare in Lazio.

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