CNA/Fondo di Scopo per l’Esercizio cinematografico

Un Fondo di Scopo per l’Esercizio cinematografico Italiano assieme a una deroga temporanea delle finestre di programmazione per i film italiani sulle piattaforme TVOD (Transactional Video on Demand, il modello di video on demand dove si paga per ogni singolo contenuto a cui si vuole accedere, n.d.r.): questo è quanto ipotizza Gianluca Curti, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo, per sostenere le sale italiane, l’anello più debole della filiera cinematografica, come già sottolineato da CNA (leggi qui).

CNA auspica fortemente l’approvazione di questa deroga, valida solo per il periodo in cui i cinema resteranno chiusi, che consenta ai film di prima visione impossibilitati ad uscire in sala, l’immediata l’uscita e la fruizione sulle piattaforme. 
“Assieme a questo dovrebbe essere creato un Fondo ad hoc gestito dal DG Cinema per gli esercenti, costituito da una percentuale fissa (da definir ) dei ricavi delle vendite online a favore delle sale, – dichiara Curti , che spiega:
i film dei produttori indipendenti italiani o dei distributori indipendenti, non avranno la forza di arrivare sul mercato a fine emergenza, perché ci saranno centinaia di film arretrati oltre alle novità  e solo i più forti potranno recuperare, bene, l’uscita in sala (vedi James Bond o altri grandi film americani o italiani). In questa direzione, ritengo valida solo la vendita attraverso il Tvod e l’EST (l’Electronic Sell Through, cioè la vendita del film per visioni illimitate, in cambio di una ‘fee’, invece del semplice noleggio, altra forma di TVOD definito DTR, Download to Rent, n.d.r.).”

“Penso che sia da evitare invece, – continua Curti, – la formula SVOD  in abbonamento (il video on demand basato sulla sottoscrizione di un abbonamento, quello di Netflix, ad esempio, n.d.r. ) perché con l’abbonamento  lo spettatore potrebbe impigrirsi di più e tornare ancora più difficilmente in sala alla fine dell’emergenza. Comprando il biglietto per vedere un solo film alla volta, invece, la dinamica del compro solo quel che vedo, non allontanerebbe troppo lo spettatore dalla fruizione della sala.”

“Occorre anche censire le piattaforme che abbiano dei requisiti minimi di affidabilità, – conclude Curti- ad oggi individuo: Apple/I-ITunes,Tim Vision, Chili, The film club, Rakuten”.

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