direttore Paolo Di Maira

CINETURISMO/Francia, Gran Bretagna e USA

di Patrick Lamassoure*


Onnipresenti, le immagini di film e telefilm incastonano immancabilmente i loro personaggi in ambienti a volte spettacolari, spesso significativi, e sempre scelti con cura, in quanto destinati a sedurre il loro pubblico. Tra cinema, DVD e trasmissioni televisive sui canali a pagamento e gratuiti, una ventina di lungometraggi francesi cominciano ogni anno una carriera che permetterà  loro di essere visti, nel giro di due o tre anni, da più di 5 milioni di persone in Francia.
E almeno cento telefilm all’anno superano abbondantemente il milione di spettatori fin dalla loro prima messa in onda.


I territori le cui ambientazioni e i cui siti appaiono in queste opere, possono guadagnarci una doppia valorizzazione, perchè si adornano di quell’aura romanzesca, sempre rara e speciale, che conferisce loro l’associarsi agli eroi delle storie che li attraversano e alle star che le interpretano.


Sono molti i castelli in Francia dalle caratteristiche vincenti a volte molto simili.
Ma il castello che potrà  vantare di aver accolto un telefilm di successo con Veronique Jeannot o un film di successo con Gerard Depardieu, acquisirà  una identità  particolare, immediatamente evocatrice per il pubblico.
La stessa cosa vale per una produzione straniera di successo, che oltretutto godrà  di una diffusione ancora maggiore.
A questo va aggiunto il beneficio della visibilità  che si moltiplica con l’aumento degli schermi e l’aumento dei passaggi su ciascuno di questi schermi.
In breve, un doppio beneficio potenziale: qualitativo e quantitativo.


Molti studi hanno già  misurato l’impatto economico dei film sul turismo. In Francia , uno studio ADEF/Ifop ha dimostrato che il 62% dei turisti stranieri era stato influenzato da immagini della Francia visti in film o fiction televisive.
Nel Regno Unito, un’indagine Olsberg/SPI ha misurato che il cineturismo “” ossia quel fenomeno per cui i turisti vanno a visitare i luoghi delle locations – pesa per 3,5 miliardi di euro, cioè il 10% del volume d’affari del comparto turistico in Gran Bretagna.


In Francia queste statistiche recenti e molto convincenti per gli operatori turistici, sono confermate da casi esemplari: il film “Il Codice da Vinci” che si è sviluppato nei “Da Vinci Tour” a Parigi e in Inghilterra, ma anche il fenomeno del 2008 ,”Bienvenue chez les Ch’tis”, che ha letteralmente creato un turismo prima inesistente nel piccolo comune di Bergues, nel Nord-Pas De Calais.


Le opere audiovisive possono dunque rappresentare una forma di comunicazione molto potente.


D’altronde, il grande spazio che la carta stampata o i programmi televisivi dedicano a film, telefilm e loro star, confermano il loro potere d’attrazione.
Tuttavia, nulla assicura un legame automatico tra il pubblico e l’attrattività  dei luoghi visti in un film; e non è scontato che i media riescano a comunicare l’identità  dei luoghi filmati. Cosa che pone subito due  domande ai decisori del settore turistico: come possono approfittare dell’opportunità  di comunicazione e valorizzazione che può costituire una location per il loro territorio?
Come possono aumentare le loro possibilità  di accogliere le riprese di un film o un telefilm, e stabilire strategie che integrino l’audiovisivo all’interno di una costante azione di comunicazione e di sviluppo?
Le risposte a queste due domande così come le informazioni sul contesto che sottendono, costituiscono l’argomento della guida pratica promossa da Film France e Odit France (vedi notizia sotto).


Le Film Commission francesi e i loro nuovi partner turistici hanno iniziato , a partire dal 2008, numerose azioni di promozione del territorio.
Ormai, ogni anno parecchie regioni, dipartimenti o città , lanciano operazioni concertate tra turismo e film commission.
A volte si tratta semplicemente di strumenti comunicativi: le movie map fatte dal comune di Parigi , le colonnine d’informazione interattiva lanciate dalla Film Commission delle Alpi Marittime con il comitato dipartimentale del turismo”¦
Ma altrettante sono le iniziative che hanno richiesto una maggiore elaborazione, come gli educational tour per i professionisti del cinema e della tv: i produttori di Bollywood in Provence-Alpes-Cote d’Azur e in Rhone-Alpes, gli scenografi inglesi in Dordogna, gli sceneggiatori francesi in Alsazia.
O, ancora, un’iniziativa molto ambiziosa: un “viaggio d’ispirazione” per sceneggiatori americani organizzato a Parigi e in Provence-Alpes-Cotes d’Azur nel novembre 2008.
Su iniziativa di Film France, di Los Angeles French Film & Tv Office dell’ambasciata di Francia, di Paris Film e della Regione PACA, dieci importanti sceneggiatori hollywoodiani sono venuti in Francia per trovare nuove storie e nuovi personaggi capaci di ispirarli nelle loro prossime sceneggiature.
Questa manifestazione ha potuto essere organizzata grazie al totale sostegno dei professionisti del turismo, a cominciare dalla compagnia aerea Air Tahiti Nui, il palace parigino Le Meurice e il Grand Hotel Beauvau di Marsiglia.
Un magnifico esempio di sinergia, che ha permesso di ripartire spese e competenze.
Una prova che la sfida delle location dei film stranieri in Francia è ormai pienamente percepita in settori come la Cultura, è il fatto che il Parlamento francese ha votato nel dicembre 2008 una legge, sostenuta dai ministri delle Finanze e del Turismo, che permette di proporre il 20% di riduzione fiscale ai film internazionali, allo scopo di aumentare l’attrattività  del territorio francese per le produzioni. E, di conseguenza, creare nuove opportunità  di visibilità  internazionale per i paesaggi e lo stile di vita francesi.


                                               *Delegato generale di Film France


 


ISTRUZIONI PER L’USO


Per favorire le relazioni di lavoro tra professionisti del turismo e riprese di film e fiction, due organismi francesi del settore si sono associati per pubblicare una guida pratica destinata agli operatori del turismo.
Una sorta di “istruzioni per l’uso” che spiega come sviluppare il turismo grazie alle locations. I
ntitolata « Tourisme & tournages de films “” Comment dynamiser son territoire par l’audiovisuel », questa piccola opera di 120 pagine, fitta di esempi concreti è stata lanciata al Festival di Cannes 2009 dai due promotori: la Commission National di Film France “” che ha per missione lo sviluppo delle attività  di ripresa nelle regioni francesi, e ODIT France, ente dipendente dal ministero del turismo, che supporta le comunità  territoriali nelle loro strategie di sviluppo.
I due nuovi partner hanno organizzato inoltre una conferenza internazionale sullo stesso argomento a Marsiglia, lo scorso 5 giugno 2009.


“La guida ODIT “” Film France e la conferenza sono il coronamento di tre anni di dialogo e di collaborazione” spiega Patrick Lamassoure , delegato generale di Film France. ” Con ODIT abbiamo messo assieme le nostre culture, le nostre competenze, e soprattutto le nostre reti professionali per lanciare un intervento su scala nazionale. Utilizzeremo ora la guida e la conferenza affinché queste partnership si sviluppino su scala locale, nelle regioni, nei dipartimenti, e nelle città “.

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