direttore Paolo Di Maira

Cineturismo / Conoscersi per conoscere

di Sue Beeton


Perché occuparsi di Cineturismo? Di solito ci si concentra sull’impatto economico generato da una certa location, cosa che può essere rilevante ed è sicuramente un aspetto importante da prendere in considerazione.
Detto questo, però, gli effetti prodotti dal fatto di filmare in una determinata area non finiscono qui.
Per alcuni, l’incremento turistico verso i propri luoghi è una manna dal cielo.
Tuttavia, c’è anche il lato negativo di questa forma di turismo.
Ed è l’aspetto verso cui si rivolge il mio interesse.
Il settore in cui sono esperta è il turismo, ma è grazie ad un film che sono “approdata” turismo.
Negli anni 80 sono stati fatti due film in Australia, basati su una famosa poesia australiana, “The Man from Snowy River”, una poesia che parla di cavalli, montagne e che ritrae l’uomo comune come un eroe.
Questi film hanno riscosso un enorme successo in Australia e in America del Nord, e hanno prodotto un forte interesse verso il nostro paese e verso gli “˜horseman’ della zona.
Molte delle famiglie del luogo furono coinvolte nella realizzazione dei film e svilupparono in seguito avventurosi tour a cavallo che potevano durare da 2 a 30 giorni.
Anch’io, verso la fine degli anni 80, sono stata una guida di questi tour e ho scritto un libro sull’argomento.
Ho assistito ai benefici di cui hanno goduto queste famiglie che vivevano nelle fattorie, e che hanno potuto diversificare la loro attività  grazie a questa nuova opportunità .
Mi sono anche trovata davanti ad alcuni problemi che andavano affrontati: la mancanza di supporto da parte del governo locale, che spesso richiedeva di demolire set costruiti; la presenza di persone inesperte che, coinvolte nella gestione turistica, hanno provocato danni e disservizi; la “fuga” di altre attività  ricreative e turistiche, il degrado ambientale e così via.
In quel momento non ero docente universitaria, e non potevo immaginare che questo interesse avrebbe potuto continuare nella mia carriera futura.
Ciononostante, ho imparato molto negli ultimi vent’ anni sull’industria del cinema e sul turismo, e sto ancora imparando.
Recentemente ho avuto il privilegio di visitare l’Italia e di parlare in alcune conferenze dedicate proprio al rapporto fa cinema e turismo, al workshop organizzato dal Centro Internazionale di Studi Luoghi&Locations e da Cinema & Video International presso il Parco Nazionale delle Cinque Terre, sede del Centro, e all’Ischia Film Festival.
Ciò che mi ha colpito di più è che questi incontri fossero condotti soprattutto dalla prospettiva dell’industria del cinema.
Generalmente è difficile che coloro che svolgono attività  che hanno un impatto sul turismo o che sono indirettamente toccate da esso, riconoscano di essere anche solo parzialmente coinvolti nel “˜Turismo’. Eppure, il turismo è connesso a molti altri settori, fra cui l’ immagine creata dai media, l’occupazione, l’immigrazione, la proprietà  immobiliare, le modificazioni e la tutela del territorio.
Tutti questi settori influenzano a loro volta la sostenibilità  dello sviluppo sociale, economico ed ambientale.
E’ molto apprezzabile il fatto che in Italia sia l’industria del cinema a guidare buona parte della discussione sul Cineturismo.
Tuttavia, nel corso dei miei interventi, e ascoltando quelli degli altri, ho potuto constatare che resta un’enorme incomprensione fra il settore del cinema e quello del turismo.
Il mondo del Cinema e quello del Turismo hanno problemi simili nell’affrontare le questioni che li riguardano: dal momento che ognuno di noi è stato in vacanza almeno una volta in vita sua, pensa di saperne abbastanza di turismo; e visto che ognuno di noi ha visto almeno un film, crede che l’industria del cinema sia semplice da comprendere.
Ci sono professionisti del Turismo convinti di conoscere bene l’industria del cinema e viceversa, e l’equivoco più grande è che ognuno pensa che l’altro sia pieno di soldi!
Proprio per capire meglio le questioni inerenti a cinema e turismo, sto portando avanti un progetto di ricerca di ampio respiro con lo scopo di comprendere quello che l’industria del cinema pensa dell’industria del turismo e di come queste possano lavorare insieme.
Questa indagine sarà  condotta in Italia, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda.
E’ importante per noi ottenere un forte responso, quindi invito caldamente i professionisti che ci leggono a partecipare al sondaggio.
E’ un sondaggio on-line che richiede solo minuti per essere completato. Cliccate su www.latrobe.edu.au/tourism/staff/profiles/beeton.html e cliccate sul link “˜International Film-Induced Tourism Survey.
I risultati di questo studio saranno disponibili su Cinema&Video International, verranno stilati rapporti dettagliati e realizzate presentazioni.


Cinema&Video International                  n.8-9 Agosto/Settembre 2007

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