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direttore Paolo Di Maira

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Cinema in Aula per combattere il disagio sociale

Il cinema come motore di cambiamento sociale per gli studenti e strumento per affrontare col disagio sociale. E’ questo che si propone Cinema in Aula: un viaggio nell’audiovisivo per una didattica innovativa 4.0, progetto promosso dal Moige – Movimento Italiano Genitori in collaborazione con WellSee – Consulting and Production, partner tecnico-creativo specializzato in produzione audiovisiva e consulenza creativa, e realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MiM).

L’iniziativa coinvolge 1.087 studenti in sette regioni italiane – Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna – valorizzando le specificità territoriali e le diverse sensibilità culturali dei giovani partecipanti, dalle metropoli del Nord ai territori del Sud e delle isole.

L’aspetto più innovativo del progetto è l’utilizzo del linguaggio cinematografico come metodologia didattica per affrontare tematiche sociali urgenti. I ragazzi non studiano questi temi solo sui libri, ma li esplorano attraverso la creazione artistica, la narrazione visiva e il lavoro collettivo.

Le Tematiche Centrali

Bullismo e cyberbullismo – Attraverso scrittura di sceneggiature e realizzazione di scene, gli studenti mettono in luce le dinamiche di prevaricazione, imparando a riconoscere i segnali e a costruire narrazioni di prevenzione. Il cinema permette di “vedere” il problema da diverse prospettive – vittima, bullo, testimone – sviluppando empatia e consapevolezza.

Violenza di genere – Un tema delicato affrontato con sensibilità, permettendo ai ragazzi di riflettere su stereotipi, rispetto reciproco e parità. L’audiovisivo diventa strumento per dare voce alle storie non raccontate, smontare luoghi comuni e costruire modelli positivi di relazione.

Sostenibilità ambientale – I giovani filmmaker diventano ambasciatori del cambiamento ecologico, traducendo in immagini la crisi climatica, le buone pratiche e la visione di un futuro sostenibile. Il cortometraggio diventa manifesto visivo di un’urgenza generazionale.

Integrazione e inclusione – In un’Italia multiculturale, il cinema offre uno spazio di dialogo interculturale dove le differenze diventano ricchezza narrativa e le storie di diversità trovano espressione autentica.

Laboratori pratici: dalla sceneggiatura al ciak!

Il cuore operativo sono i laboratori pratici e creativi nelle scuole, dove gli studenti attraversano tutte le fasi della produzione audiovisiva: stesura della sceneggiatura, pre-produzione, riprese e montaggio finale. Imparano a usare telecamere, gestire luci e audio, dirigere, montare sequenze e costruire narrazioni visive efficaci.

Oltre alle competenze tecniche, il progetto sviluppa competenze trasversali fondamentali: lavoro di gruppo, problem solving, pensiero creativo, comunicazione efficace e leadership condivisa. Gli studenti imparano a negoziare idee, gestire conflitti creativi, prendere decisioni collettive e rispettare ruoli e tempi. Il set cinematografico diventa palestra di cittadinanza attiva.

Didattica 4.0: un nuovo modo di fare scuola

“Cinema in Aula” rappresenta la didattica 4.0 che integra tecnologie digitali, approcci collaborativi e metodologie esperienziali. Non è un’aggiunta al programma, ma un ripensamento del modo di fare scuola dove lo studente è protagonista attivo, l’apprendimento passa attraverso il fare, le discipline si integrano in progetti multidisciplinari e il digitale diventa strumento di espressione.

A conclusione del percorso, verrà realizzato un video corale che documenterà il lavoro di tutte le regioni coinvolte, intrecciando i cortometraggi degli studenti, le loro testimonianze e il dietro le quinte di un’esperienza trasformativa. Questo diventerà testimonianza di come il cinema possa essere strumento di educazione, partecipazione e cambiamento sociale.

“Dare ai ragazzi una telecamera significa dare loro un microfono per amplificare la loro voce, uno specchio per riflettere su se stessi e una finestra per guardare il mondo con occhi nuovi”, afferma Antonio Affinita, direttore Generale del Moige. “Il cinema è democrazia dell’espressione, ed è questo che vogliamo portare in ogni aula d’Italia”.

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