CHRISTIANA WERTZ/Coprodurre con la Mitteleuropa

L’incontro a Cannes del 20 maggio scorso è stata una valida occasione di confronto su quali potrebbero essere gli obiettivi su cui lavorare collettivamente nel prossimo futuro.
Concordo con l’idea, ed è proprio da qui che credo parta la volontà di definire una “migliore offerta” condivisa, che il settore audiovisivo italiano necessiti di una strategia unitaria così come di un coordinamento a livello nazionale.
Questo non esclude però, ed è quello che è stato affermato anche durante il primo intervento dell’incontro, che ogni regione debba definire degli obiettivi compatibili con la specificità del proprio territorio e puntare sui vantaggi sui quali, rispetto agli altri territori, può contare.
Per l’Alto Adige uno degli obiettivi principali è stato identificato nel favorire la nascita di nuove coproduzioni (obiettivo che tra l’altro fa parte integrante di uno dei punti dell’”offerta”) nel nostro caso fra l’Italia e i Paesi di lingua tedesca.

La scelta di orientarci verso questo obiettivo nasce proprio dall’analisi delle specificità dell’Alto Adige, fra le quali rientra sicuramente quella di essere un luogo di confine, un ponte e un territorio di congiunzione fra l’Italia e la Mitteleuropa, sia dal punto di vista geografico che linguistico e culturale. È proprio a questa specificità che abbiamo deciso di puntare già dal momento della costituzione della nostra Film Fund & Commission.

Proprio perché le coproduzioni fra l’Italia e i Paesi di lingua tedesca non sono frequenti, il nostro attuale tentativo è quello di incentivare questo tipo di collaborazioni sia offrendoci come intermediari, sia sviluppando progetti intesi a favorire l’incontro fra le diverse realtà produttive e creative di questi stessi Paesi. I
l coproduction-meeting INCONTRI, che organizziamo con cadenza annuale in Alto Adige, si concentra sull’aspetto produttivo. L’obiettivo è quello di far incontrare i produttori italiani con i produttori tedeschi, austriaci e svizzeri, offrendogli la possibilità di conoscersi, condividere esperienze e magari far nascere qualche progetto insieme.

Per l’aspetto più creativo invece, legato allo sviluppo di sceneggiature adatte per una coproduzione, organizziamo annualmente lo Script Lab RACCONTI, serie di workshop per sviluppare dei trattamenti per lungometraggi o serie televisive ambientate in Alto Adige ed adatte per il mercato italiano e tedesco.

Per favorire le coproduzioni tanti altri interventi, a livelli diversi, sono e sarebbero però importanti. Penso ad esempio all’importanza dei fondi dedicati nello specifico allo sviluppo di progetti di coproduzione. L’istituzione di ulteriori fondi che seguono questa linea potrebbe sicuramente favorire la nascita di molti più progetti di questo tipo. Questo perché, come ha ribadito giustamente durante l’incontro a Cannes anche la produttrice Marta Donzelli, dato che le coproduzioni hanno costi elevati soprattutto nella fase di sviluppo del progetto (fase che però è fondamentale sviluppare insieme per avere un progetto attraente per i mercati di tutti i Paesi che entrano nella co- produzione), la possibilità di reperimento di risorse adeguate anche in questa prima fase è fondamentale.

Un accordo a livello statale fra Italia e Germania, possibilità di cui si è parlato anche alla Berlinale 2014, potrebbe essere, sul modello del Fondo di sostegno allo sviluppo di coproduzioni tra Italia e Francia, una buona base di partenza. Ma utile in questo senso sarebbe anche aumentare il numero di fondi di sviluppo per coproduzioni gestiti anche a livello territoriale,fra due o più regioni europee.

Una presenza più numerosa di fondi di questo genere potrebbe favorire la scelta di una casa di produzione di entrare in un progetto come coproduttore piuttosto che come produttore esecutivo, scelta – almeno ad oggi – molto più frequente.

 

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