direttore Paolo Di Maira

CATTLEYA/Ci facciamo in quattro

Riccardo Tozzi, quali sono le prime produzioni Cattleya in arrivo nel 2008?


L’11 gennaio usciamo per 01 con “Bianco e Nero”, diretto da Cristina Comencini con protagonisti Fabio Volo e Ambra.
Il 14 febbraio esce “” sempre per 01 “” “Parlami d’amore” di Silvio Muccino seguito, il 21 marzo, da “Colpo d’occhio” di Sergio Rubini con Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini.
All’inizio di aprile saremo nelle sale per Warner Bros con “Amore, bugie e calcetto” di Luca Lucini.
Si tratta di film un po’ diversi dal solito e di pellicole nuove.

Cattleya è la prima produzione italiana ad essere distribuita da due Majors americane diverse.
Non solo: sembra che progressivamente vi siate distanziati da Medusa per lavorare più spesso con 01″¦


Le oscillazioni che ci sono state sono casuali, non volute e tantomeno pianificate.
Noi continuiamo il nostro lavoro anche con Medusa e stiamo, proprio in questi giorni, discutendo con loro di progetti diversi.
Il fatto che ci siano opportunità  diverse di distribuzione rappresenta una possibilità  importante non solo per noi, ma per tutti.
Medusa, 01 e Warner Bros costituiscono delle realtà  importantissime per il cinema italiano e “” in particolare “” Warner ha avuto un track record straordinario come soggetto arrivato per ultimo nel campo del cinema italiano.
E’ stata un’entrata oculata ed esemplare per una Major americana su un territorio europeo importante come il nostro.
Hanno prodotto film anche non facili e il loro esempio ha attratto altri soggetti sul mercato.


 Il 2007 è l’anno in cui il cinema italiano ha sfiorato il 30% della quota di un mercato dalla crescita a due cifre”¦


E’ un risultato importante.
Dobbiamo impegnarci a produrre sempre meglio e “˜di più’.
Produzioni che in comune abbiano sempre l’obiettivo di raggiungere il pubblico.
Il lavoro delle associazioni negli ultimi tempi è stato ottimo (Tozzi è anche presidente dell’Unione Produttori, ndr) e sia la circolazione di idee che il confronto diretto tra produttori, autori e interpreti, funziona molto bene.
L’industria italiana del cinema, in questo momento, vive un ottimo rapporto con le istituzioni governative.
Inoltre, andrà  ulteriormente sviluppato il rapporto tra cinema e fiction e il dialogo con l’Associazione dei Produttori Televisivi (APT) per incominciare a fare insieme un discorso a trecentosessanta gradi sulla produzione audiovisiva.
E’ un momento di maturità  dell’industria e dobbiamo fare di più quello che già  stiamo facendo ora”¦

Articoli collegati

- Sponsor - spot_img

FESTIVAL - MARKET

- sponsor -spot_img

INDUSTRY

- sponsor -spot_img

LOCATION

Newsletter