direttore Paolo Di Maira

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RITORNO AL FUTURO

Il primo mercato cinematografico del mondo, il Mifed di Milano, nacque nello stile di un club per uomini d’affari. Dopo sessant’anni i Mercati ormai proliferati in tutto il pianeta sono costretti a ripensarsi, faticosamente cercando di coniugare l’esigenza della “social proximity” con quella della “social distancing”, consapevoli che se si trasferissero completamente sulle piattaforme online, perderebbero la loro ragion d’essere. E allora, nelle pur non chiare visioni dei direttori dei principali eventi, sembra si stia facendo strada l’ipotesi che, per mantenere la centralità dei Mercati occorra aprire, on line, le porte a un maggior numero di professionisti, e contemporaneamente socchiuderle per accogliere, on the ground, un numero “sostenibile” di operatori. Quantità e qualità. Quest’ultima, per l’appunto, riporta alla genesi del Mifed.

TRA L’ONLINE E L’ON THE GROUND

“Stiamo ragionando sulla creazione di una piattaforma italiana che consenta di offrire a tutto il mondo la cultura italiana a pagamento, una sorta di Netflix della cultura, che può servire in questa fase di emergenza per offrire i contenuti culturali con un’altra modalità, ma sono convinto che l’offerta online continuerà anche dopo” Questo progetto, annunciato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini in un programma televisivo dello scorso sabato sera, conferma quanto scritto precedentemente, e cioè che l’emergenza sanitaria ha prodotto l’accelerazione di processi in atto. Se si aggiungono altri progetti, specifici quanto improbabili, proposti da società private, che stabiliscono veri e propri protocolli per la riapertura delle sale cinematografiche e dei set , conferma che sì, niente sarà come prima, ma non nel senso auspicato a parole. Quel che sta cambiando sembra essere non il modello di sviluppo ma il modello di umanità, epurato da quel che credevamo fosse alla base dello sviluppo della nostra civiltà: la socialità. Ma the show must go on ; e mentre il Marché del Festival di Cannes ha finalmente ( dopo indiscrezioni e smentite) confermato che realizzerà il suo Mercato online ( si attendono dettagli), la Mostra del Cinema di Venezia persegue il progetto on the ground , confermando le date e comunicando, nelle parole del neo presidente della Biennale, Roberto Cicutto, che "Venezia potrà essere un grande laboratorio". I dettagli a fine maggio.

BLOCCO E ACCELERAZIONE

Nel giro di un mese tutto è cambiato: se, all’indomani della Berlinale salutavamo il coraggio di Rai Cinema e 01 Distribution per aver...

ITALIA, FRA GRANDE CINEMA E B-MOVIE

Si era aperta sotto i migliori auspici per l’Italia questa 70a edizione della Berlinale, con una massiccia presenza della nostra cinematografia, sia nel Festival che nel Mercato. Si è chiusa con un trionfo: Elio Germano Orso d'Argento per il miglior attore in “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, ai fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo l’ Orso d'Argento per la miglior sceneggiatura per “Favolacce”, di cui sono anche registi. Domani, 4 marzo, gran parte del pubblico italiano potrà vedere il film di Diritti in sala grazie al senso di responsabilità e spirito di servizio mostrati dal distributore 01, in accordo con i produttori Rai Cinema e Palomar. Spirito di servizio perché, lo ricordiamo, il film avrà un’uscita “dimezzata”, essendo chiusi, per decreto governativo, gran parte dei cinema del nord Italia. E’ stato accantonato il calcolo economico per far posto al “dovere morale, come società del servizio pubblico di fare il primo passo in uno dei momenti più complicati della storia recente della nostra industria”, ha spiegato l’AD di Rai Cinema Paolo Del Brocco. In piena sintonia con il fondatore di Palomar, Carlo degli Esposti, convinto che, “ come ci ha ricordato il Presidente Mattarella, l'unità di intenti e i principi di solidarietà siano un grande patrimonio per la società e che, particolarmente in momenti delicati per la collettività, costituiscano un dovere”. Da qui la decisione di “gettare il cuore oltre l’ostacolo”, ha commentato Luigi Lonigro, direttore di 01, nella convizione che il film “potrà godere di uno straordinario passaparola a cui seguirà una lunga tenitura”.

CRISTINA PRIARONE/Lavorare sulla creatività

IN ENGLISH INSIDE L'assemblea di Italian Film Commissions ha eletto nello scorso 31 gennaio il nuovo direttivo dell’associazione: Cristina Priarone, direttore generale Roma Lazio Film Commission, è presidente; vicepresidenti Luca Ferrario, direttore di Trentino Film Commission, e Paolo Manera, direttore di Film Commission Torino Piemonte. Alla vigilia dell’EFM di Berlino, dove le Film Commission italiane parteciperanno compatte, la neopresidente osserva con soddisfazione che ormai si è consolidata “l’idea che in gruppo si è tutti più forti”, e auspica una sempre maggiore sinergia con MiBACT, ICE, ANICA, APA e le altre associazioni di settore, per presentarsi all’estero “con una visione di Paese”.

LA PRIMA VOLTA DI CINE-REGIO IN ITALIA

IN ENGLISH INSIDE Si è svolta a Fiuggi, nello scorso novembre, l’assemblea annuale di Cine-Regio, il net- work europeo dei Fondi regionali per il cinema e l’audiovisivo. Cine - Regio conta 48 fondi cinematografici provenienti da 14 paesi europei: i suoi membri portano all’audiovisivo un finanziamento totale annuo di circa 200 milioni di euro. Ne fanno parte, per l’Italia, Apulia Film Commission, il Fondo Audiovisivo FVG, IDM Süd Tirol Alto Adige, Sardegna Film Commission, Trentino Film Commission e Roma Lazio Film Commission. L’evento di Fiuggi, dedicato al confronto sui temi di maggiore attualità relativi ai fondi, alle tematiche di green set e alle nuove linee di sviluppo strategico dell’audiovisivo internazionale, è stato realizzato da Roma Lazio Film Commission in collaborazione con Regione Lazio e Ass. For.SEO.>
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