direttore Paolo Di Maira

CASE HISTORY/Un Tycoon a Loreto

Con più di 300 dipendenti e 11 aziende, Rainbow è il più grande studio europeo dedicato alla produzione televisiva e cinematografica d’animazione. L’organizzazione e il modello di business sono molto americani (Rainbow gestisce interamente e direttamente tutti i progetti e le attività: dal concept alla produzione dalla distribuzione al licensing) ed è molto “disneyano”, con Rainbow MagicLand, il parco a tema creato un paio d’anni fa a Valmontone, vicino Roma.
E tuttavia c’è una forte identità italiana che caratterizza l’azienda fondata dal marchigiano Iginio Straffi (è nato a Gualdo, paesino nel Maceratese) e che nelle Marche, a Loreto, ha piazzato il suo quartier generale (foto in basso).

L’approccio glocal, del resto, è alla base del successo internazionale di Winx Club, una delle property femminili di maggior successo di tutti i tempi nel target 4-12: le celebri fatine sono divenute icone dell’italian fashion presso le ragazzine di tutto il mondo.
Winx Club è l’unico brand a disporre di una piattaforma declinata a 360° con 130 episodi da 26 minuti, due film, un musical in stile Broadway, uno show sul ghiaccio, un gioco online MMO, miliardi di prodotti merchandising distribuiti globalmente, e un parco a tema.
Winx Club è un fenomeno globale, continuamente trasmesso in più di 130 paesi con risultati eccellenti.

Il segreto del successo sta in una parola: innovazione.
Straffi spiega a Cinema & Video International come questo si sia tradotto nelle Winx.
Prima di tutto il modo di raccontare le storie, “che hanno un arco narrativo che dura per decine di puntate ma che ha sottotrame che si concludono nell’arco di ciascun episodio”.
C’è poi l’attenzione all’abbigliamento: le fatine hanno una mise per ogni momento della giornata. “Non si può vestire allo stesso modo in palestra, a scuola e in una festa” commenta Straffi. Una rivoluzione – immediatamente percepita dalle milioni di fans – rispetto alla consuetudine che vuole i protagonisti dell’animazione vestiti sempre allo stesso modo. “Una consuetudine funzionale ad una loro maggiore identificazione”, commenta Straffi, “ma che permette anche notevoli risparmi”.
Terzo fattore di successo è la musica. “Abbiamo condito le serie di tanta musica pop: ogni serie contiene un gran numero di canzoni inedite”. Certo, come tiene a sottolineare Straffi, tutto questo fa lievitare i costi (costa disegnare i personaggi con abiti sempre nuovi, e le canzoni creano nuovi problemi per il doppiaggio), ma tutto questo “ha dato alla serie qualcosa di speciale”.
La sfida Straffi l’ha vinta perché l’ha giocata oltre i confini domestici.
Oltre alla Rai, la Rainbow ha collezionato partner internazionali del calibro di Nickelodeon (Rainbow è anche agente esclusivo per le property Nickelodeon in Italia), Warner Bros, Disney, Cartoon Network. Da un paio d’anni la Rainbow è partecipata al 30% dalla Viacom Paramount. Un impero di cartone che partendo dalle ricerche di marketing confeziona in house serie tv e film per il cinema, ma anche fiction e live action attraverso Rainbow Entertainment.
Il licensing è parte essenziale del core business di Rainbow, con più di 350 licenze attive sul mercato mondiale in più di 40 diverse categorie.

E se il successo dei film sulle Winx (Winx Club – Il segreto del regno perduto nel 2007, e Winx Club 3D – Magica avventura nel 2010) era in un certo senso annunciato, non era scontato l’ottimo esito della più recente sfida in sala con Gladiatori di Roma 3D, il lungometraggio costato 5 anni di lavoro e, afferma Straffi, 35 milioni di euro.
Già venduto in oltre trenta paesi, il film è uscito nello scorso autunno in Italia con ottimi risultati, considerato il genere: 4,5 milioni di euro.
Nelle sale statunitensi approderà ad agosto, distribuito dalla Paramount.
“Quel che mi fa più piacere – commenta Straffi” è che dove il film è finora uscito, Italia, Russia e Israele, si è posizionato immediatamente alle spalle dei grandi film Pixar e Dreamworks, ma molto al di sopra dei film

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